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05:42 sabato 3 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

Netflix ha condiviso le prime immagini della serie sulla scammer Anna Delvey

27 Ottobre 2021

È passato così tanto tempo da quando è stata annunciata la serie (3 anni), che Anna Delvey ha già scontato la sua pena e potrà comodamente seguire le avventure di sé stessa dal divano di casa sua. Forse. Perché in realtà, anche se è stata rilasciata nel febbraio 2021, è dovuta tornare in carcere per aver oltrepassato il visto statunitense. Se non ricordate di chi stiamo parlando, qui avevamo raccontato la sua storia a partire dall’articolo di Jessica Pressler su The Cut che l’ha resa famosa. Anna Sorokin è il vero nome di una semplice stagista di Purple Magazine (classe 1991, origini russe) che, per un breve ma glorioso periodo è riuscita a spacciarsi per una ricca ereditiera tedesca in procinto di aprire una fondazione di arte contemporanea a New York, accumulando debiti e vivendo una vita lussuosa.

Delvey è riuscita a farla franca per mesi grazie a un complicato sistema fondato sull’ostentazione di una ricchezza inesistente, la falsificazione di documenti bancari e l’invenzione di personaggi fittizi, come l’avvocato Peter W. Hennecke, consulente depositario del suo patrimonio con il compito di sbloccare onerosi pagamenti. Ma a un certo punto il sistema ha iniziato a scricchiolare. In un articolo pubblicato da Vanity Fair, una sua vittima, Rachel DeLoache Williams, ha raccontato che durante una vacanza in Marocco in compagnia di Delvey si era trovata in mezzo a una serie di insospettabili “imprevisti” ed era stata costretta a sborsare 62mila dollari. Qualche mese dopo quella vacanza, Delvey è stata arrestata.

La piattaforma di streaming ha finalmente condiviso quattro scatti di Inventing Anna, la serie sulla sua vita creata da Shonda Rhimes, con Julia Garner nei panni di Delvey. Nelle prime due foto, Garner sta assaporando la sua vita da falsa ereditiera glamour, sorseggiando champagne e indossando look firmati dalla testa ai piedi. Nella terza sta posando per una foto segnaletica e nella quarta è in prigione. Parlando del ruolo, Garner ha commentato così le sue visite a Delvey nella prigione di Rikers Island. «L’unica cosa che non mi aspettavo è che Anna fosse così divertente», ha rivelato. «È veramente isterica, ma anche super pacata e gentile». La serie di 10 episodi sarà presentata il prossimo anno e vedrà anche la partecipazione di Anna Chlumsky nei panni di una giornalista che tenta di scoprire la verità su Delvey (ispirata a Jessica Pressler), Alexis Floyd nel ruolo di Neffatari Davis, la receptionist del lussuoso hotel in cui Delvey ha vissuto per mesi, poi diventata sua amica, Laverne Cox come personal trainer e Katie Lowes come la sua amica Rachel DeLoache Williams (quella di Vanity Fair). Nel 2019, DeLoache Williams ha anche pubblicato un libro su di lei, My Friend Anna. Parlando con Dazed aveva definito Delvey “machiavellica”, aggiungendo: «Vedeva questa vita sui social media che voleva emulare, voleva essere parte di un mondo che, ironia della sorte, stava minando. Non credo che sia in grado di provare un sincero rimorso».

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