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01:47 venerdì 10 aprile 2026
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

Angoulême, uno dei più prestigiosi festival di fumetti al mondo, quest’anno potrebbe saltare a causa di scandali, boicottaggi e tagli ai finanziamenti

L'organizzazione è accusata di aver provato a insabbiare un'indagine su uno stupro e centinaia di artisti hanno deciso di non partecipare in protesta. L'edizione 2026 è a rischio.

20 Novembre 2025

Per decenni Angoulême è stato il luogo in cui il fumetto europeo si faceva bello. Ora però il festival internazionale della bande dessinée è in crisi nera, tanto che rischia concretamente di saltare l’edizione 2026, travolto da boicottaggi, accusato di aver provato a insabbiare un’accusa di stupro e abbandonato dal governo persino dal governo francese.

Secondo il Guardian, il governo francese ha ritirato una parte dei finanziamenti (200 mila euro) dopo le denunce sulla gestione non adeguata dell’evento: sfruttamento dei volontari, rincari eccessivi dei biglietti, commercializzazione estrema di un festival che dovrebbe essere innanzitutto culturale. A far scoppiare il caso è stato però un tentativo d’insabbiamento di uno stupro: una dipendente del Festival che aveva presentato una denuncia per uno stupro avvenuto durante l’edizione 2024 sarebbe infatti stata licenziata proprio per questo motivo, per aver deciso di denunciare l’accaduto alle autorità (cosa che ha fatto nonostante il licenziamento, tanto che la Procura ha aperto un’indagine sul caso). Quando la notizia è trapelata, autori, autrici – soprattutto autrici, le prime a lanciare il boicottaggio – e grandi editori hanno annunciato che non avrebbero partecipato alla prossima edizione in solidarietà con la vittima. Le Monde racconta come il boicottaggio si stia estendendo, con sempre più autori ed editori che non parteciperanno «in nessuna forma», finché la società organizzatrice 9eArt+ non ammetterà le sue mancanze e farà un passo indietro (non sono bastate le dimissioni di Franck Bondoux, direttore di 9eArt+). Tra coloro che hanno aderito alla protesta ci sono Raid Sattouf, Art Spiegelman e Anouk Ricard, vincitrice del Grand Prix dello scorso anno.

Uno scandalo che ha portato anche la politica francese a intervenire nella vicenda. La ministra della cultura Rachida Dati ha annunciato un taglio di oltre il 60 per cento ai finanziamenti statali al festival, scelta che però non fa che aggravare la crisi invece che risolverla. È chiaro che, senza un ripensamento strutturale, il rischio è una semplice punizione economica che però quasi non tocca il problema di fondo, cioè chi decide cosa viene celebrato, in che modo e a quali condizioni. Punizione che metterà in affanno anche l’economia locale di Angoulême e dintorni, per cui il festival è un evento strategico e irrinunciabile. La situazione ormai si è fatta talmente grave che mercoledì 19 novembre il quotidiano Liberation ha pubblicato un articolo in cui si dava per certo il fatto che Angoulême non si sarebbe fatto. L’organizzazione del festival ha smentito la notizia, ma i dubbi sulla possibilità che l’evento si tenga, o quanto meno si tenga a gennaio come da programma, sono fortissimi. Anche un portavoce della ministra Dati ha detto che, se la situazione dovesse rimanere quella attuale, «è difficile capire come il festival si possa fare nel 2026»

Questa crisi d’immagine fa sorgere dubbi su tutto il sistema del grande festival francese: eventi percepiti come vetrine glamour, sostenuti da fondi pubblici e privati, ma costruiti su lavoro precario, volontariato mal pagato, opacità nella governance. Per anni il racconto ufficiale è stato quello della celebrazione della creatività. Oggi il settore chiede che si parli anche di chi rende possibile quella celebrazione, a quali condizioni materiali, con quali tutele contro abusi e violenze.

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