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00:27 mercoledì 18 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

L’omosessualità in America, il nuovo progetto di Andrea Marinelli

"L'ospite" torna a viaggiare per gli States, di città in città, di divano in divano: il nuovo reportage on the road e il nuovo crowd funding.

17 Aprile 2013

Durante le scorse primarie repubblicane ha girato gli Stati Uniti di stato in stato, aggiornando il suo blog (che ora si è trasferito qui) e dormendo su sofa e letti, ospite di sconosciuti cortesi e finanziato dai suoi lettori. Andrea Marinelli, giornalista perugino trapiantato a Brooklyn (di cui potete leggere anche su Studio) è riuscito così nell’impresa di raccontare una parte d’America, seguendo il torpedone elettorale di tappa in tappa: lo ha fatto grazie al couch surfing e il crowd funding, due piccole meraviglie nate in rete che oggi, a distanza di un anno da allora e con un libro nato proprio da quell’esperienza, L’ospite, è pronto a utilizzare di nuovo.

Il nuovo progetto riguarda l’omosessualità in America, una questione in forte evoluzione in questi ultimi tempi, che va analizzata dal vivo, ripercorrendo gli States da est a ovest. Come spiega il perugino,

[n]egli Stati Uniti è un momento decisivo per i diritti gay. A fine giugno i nove giudici della Corte Suprema si esprimeranno per la prima volta sui matrimoni omosessuali. Il presidente Barack Obama il suo vice Joe Biden hanno espresso il proprio sostegno ai matrimoni fra persone dello stesso sesso. Lo stesso hanno fatto due senatori repubblicani del Midwest, facendo registrare una svolta fondamentale nel partito conservatore.

Sono piccoli segnali che dimostrano come nel paese stia cambiando la percezione dell’omosessualità. Io riprenderò quindi il mio viaggio per respirare questa trasformazione.

Come si stanno adeguando gli americani?

Per capirlo, Marinelli ha bisogno di nuovi divani e nuovo aiuto. Di seguito il video di presentazione. Per aiutare l’ospite nella sua nuova impresa, cliccate qui. E in bocca al lupo ad Andrea.

 

 

 

Immagine: Andrea Marinelli, via

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