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La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
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Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
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In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

La copertina dell’Economist ha fatto incazzare anche l’ambasciatore italiano in Uk

21 Ottobre 2022

Inigo Lambertini è l’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito e, come ammette lui stesso, ama leggere l’Economist «come tutti i diplomatici del mondo». Chissà cosa deve avere pensato l’ambasciatore Lambertini quando, seduto al tavolo della colazione, ha preso in mano l’ultimo numero dell’Economist, pronto a gustarsi chissà che reportage o approfondimento, e si è ritrovato davanti agli occhi la copertina con la donna-simbolo della nazione di Britaly, il Paese immaginario creato per spiegare agli inglesi la crisi del loro governo tramite il paragone con il Paese delle crisi di governo per eccellenza, l’Italia, appunto. Britaly, la nazione che ha il volto di Liz Truss, l’elmo dei centurioni, lo scudo a forma di pizza e una lancia a forma di forchetta con tanto di ciuffo di spaghetti a decorarne la punta.

Probabilmente Lambertini stava pensando alla lettera che avrebbe inviato alla redazione dell’Economist, pubblicata oggi sul sito e sui canali social dell’ambasciata italiana nel Regno Unito. «A remark from ambassador», c’è scritto sul profilo Twitter dell’ambasciata, breve introduzione alle osservazioni dell’ambasciatore sulla discussissima copertina. Lambertini fa i complimenti a tutta la redazione, da diplomatico e soprattutto da italiano: «Dedicate così tanta attenzione all’Italia, un Paese che i britannici amano molto». Un’attenzione, scrive Lambertini, confermata anche dall’ultima copertina dell’Economist. Peccato soltanto per tutti quei «vecchi stereotipi» con i quali l’avete tappezzata, aggiunge. Certo, nessuno nega che la pizza e gli spaghetti siano due delle cose per le quali l’Italia è conosciuta nel mondo. Ma magari, suggerisce Lambertini, la prima pagina di una rivista così prestigiosa sarebbe stata apprezzata di più se avesse dedicato lo stesso spazio che ha dedicato a pizza e spaghetti all’aeronautica, alla farmaceutica, alla biotecnologia o all’automotive, settori industriali nei quali l’Italia può vantare eccellenze pari a quelle dell’enogastronomia.

La breve lettera si chiude poi con una non tanto velata frecciatina: «Qualsiasi cosa deciderete, in questo modo fornireste un racconto dell’Italia più veritiero, tenendo anche in considerazione la vostra non tanto segreta ammirazione per il nostro modello economico».

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