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20:09 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Dopo il Nobel per la Pace vinto da Maria Corina Machado, il Venezuela ha chiuso improvvisamente la sua ambasciata a Oslo

Una scelta che il governo di Maduro ha spiegato come una semplice «ristrutturazione del servizio diplomatico».

14 Ottobre 2025

Giustificandola come una decisione necessaria presa all’interno di un piano di «ristrutturazione del servizio diplomatico», il Venezuela ha chiuso la sua ambasciata a Oslo. La decisione è arrivata pochi giorni dopo l’assegnazione del Nobel per la pace a Maria Corina Machado, la leader dell’opposizione al governo autoritario di Nicolás Maduro. Seppur non ci siano dichiarazioni ufficiali che collegano il Nobel per la pace a Machado e la chiusura dell’ambasciata a Oslo, domenica Maduro ha definito Machado una «strega demoniaca», un termine spesso usato dal governo nei confronti della donna ma anche un’implicita ammissione di malumore – per usare un eufemismo – del capo di Stato venezuelano.

Come scrive anche Bbc, il ministero degli Esteri norvegese ha definito la decisione «deplorevole». Un portavoce del ministero ha dichiarato che «Nonostante le nostre divergenze su diverse questioni, la Norvegia desidera mantenere aperto il dialogo con il Venezuela e continuerà a lavorare in questa direzione» aggiungendo poi che il Premio Nobel è indipendente dal governo norvegese. L’ultima volta che il governo norvegese ha subìto delle conseguenze diplomatiche a causa del Premio Nobel per la Pace è stato quando quest’ultimo fu assegnato al dissidente cinese Liu Xiaobo: la Repubblica popolare interruppe i rapporti commerciali con Oslo, una rottura che ci sono voluti sei anni di lavoro diplomatico per sanare.

Leggi anche: Il Nobel per la pace 2025 l’ha vinto la politica e attivista venezuelana María Corina Machado per la sua opposizione al regime di Maduro

Nello stesso momento in cui veniva chiusa l’ambasciata venezuelana in Norvegia, la stessa decisione veniva presa per quella in Australia. ha anche chiuso la sua ambasciata in Australia. Nuove sedi sono stata invece aperte in Zimbabwe e Burkina Faso, Paesi definiti partner strategici nella lotta contro le «pressioni egemoniche». Va anche sottolineato che la chiusura delle ambasciate venezuelane in due Paesi alleati degli Stati Uniti arriva dopo settimane di fortissima tensione tra Caracas e Washington: l’esercito statunitense ha infatti distrutto almeno quattro imbarcazioni che, secondo quanto affermato dall’esercito stesso, trasportavano droga dal Venezuela agli Stati Uniti, uccidendo almeno 21 persone tra quelle che erano a bordo.

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