Esteri ↓
07:14 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Amazon sta testando un sistema per pagare con la scansione della mano

05 Settembre 2019

Si chiama Orville ed è in grado di identificare ogni cliente attraverso l’impronta della sua mano. È il nuovo sistema biometrico di pagamento ideato da Amazon che usa tecnologie di computer vision e sensori high tech di ultima generazione, rivela il New York Post. Rispetto agli scanner per le impronte digitali degli iPhone, questi sensori non richiedono l’utilizzo del tocco fisico. Un processo dall’inedita velocità: mentre una transazione con la carta di credito richiede qualche secondo, con Orville il pagamento avviene in 300 millesimi di secondo.

Ma la vera rivoluzione non è nella componente tecnologica, spiega il Mit Technology Review. La cosiddetta “geometria della mano”, infatti, è più vecchia del riconoscimento facciale. La sfida di Amazon è riuscire ad applicarla al mondo dei pagamenti digitali. Gli utenti di Prime dovranno recarsi in negozio per registrare le proprie impronte in un database. Ma ci sono due ostacoli, spiega la rivista: il primo è la reticenza dei clienti a utilizzare dati biometrici. Il secondo riguarda il tema della cybersecurity: «Se qualcuno hackera il database e ruba la tua impronta, buona fortuna a cambiarla», commenta la rivista.

Per il momento il sistema di pagamento funziona solo con alcuni distributori degli uffici di Amazon di New York, ma potrebbe essere presto inserito nei supermarket Whole Foods. I dipendenti del colosso di Jeff Bezos stanno fungendo da cavie, commenta il New York Post.

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