Hype ↓
00:50 venerdì 24 aprile 2026
Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha assunto nel suo staff il creatore di È quasi magia Giany, una profilo Instagram di meme su di lui Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.
Il prezzo dei preservativi aumenterà (almeno) del 30 per cento a causa della guerra in Medio Oriente Lo ha detto una fonte abbastanza attendibile: Goh Miah Kiat, il Ceo di Karex, il più grande produttore di preservativi del mondo.
C’è una nuova Global Sumud Flotilla in viaggio verso la Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari Per imbarcazioni e persone coinvolte questa missione è grande il doppio della precedente. Secondo gli organizzatori, si tratta della più grande mai fatta per la Striscia.
Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.
ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".

Alla fine di Cannes

25 Maggio 2011

Trovo sempre piuttosto cafone leggere sui quotidiani, il giorno dopo la premiazione di un Festival di Cinema, la solita frase: “Italia a bocca asciutta”. Un po’ perché effettivamente non vinciamo nulla da tanto tempo e un bel po’ perché è una frase che svela quel solito provincialismo che non riesce a farci guardare tre centimetri al di là del nostro orticello. Ignorare personaggi come Almodóvar, Winding Refn, Kaurismäki o Miike per parlare sempre e solo dell’Italia sembra quasi paradossale. Eppure il più delle volte è così. Devo ammettere però che quest’anno la stampa italiana ci ha regalato due grosse soddisfazioni. La prima é un articolo uscito sul blog personale di Elisa Battistini, ospite del sito de Il Fatto Quotidiano. La Battistini rigira le accuse di nazismo dal confuso von Trier al vincitore Terence Malick. Il motivo? Presto detto: “… il nazismo vero si annida tra le pieghe di The Tree of Life… Un film stilisticamente volgare e ideologicamente agghiacciante… che depreda indegnamente Kubrick, Lynch, Fellini per farne un medley di roba già vista (altro che mirabile e innovativo atto artistico), per tirar fuori un ruffiano videoclip a base di musica classica. Non piaceva, forse, ai cultori del Terzo Reich, il ritorno alla natura? Beh, Malick li soddisfa in pieno”. “Ritorno alla Natura” sempre e comunque indice di nazismo. Avete capito, dannati copy della Mulino Bianco? Anche altri hanno voluto leggere una deriva nazista nel film di Malick, paragonando la sua ricerca sull’immagine a quella operata dalla Riefenstahl per il suo Il Trionfo della Volontà. A voi il giudizio.

Sempre su The Tree of Life: personalmente ho trovato molto fastidiosi i fischi della critica al lavoro di un regista che può anche aver sbagliato un film (affermazione per altro discutibilissima), ma che avendo regalato al Cinema solo e unicamente capolavori, va oltremodo rispettato. Forse a qualcuno ha dato fastidio leggere tra i nomi dei produttori quello di Brad Pitt, nome legato a un cinema che nell’idea (sbagliata) di alcuni è l’opposto di quello di Cannes. Soddisfazione vera invece per un pezzo di Pedro Armocida su il Giornale, uno dei pochissimi ad aver dedicato più di mezza riga al vincitore del Premio come miglior Regia, il danese Nicolas Winding Refn. Il suo Drive pare sia di rara bellezza. Speriamo di vederlo nelle nostre sale, anche se questo italianissimo silenzio attorno all’opera di uno dei registi più osannati del mondo, ci rassicura pochissimo. Qualche speranza in più la si nutre per Once Upon a Time in Anatolia di Nuri Bilge Ceylan, vincitore ex aequo del Gran premio della Giuria insieme ai fratelli Dardenne. L’ottimismo deriva dal fatto che Le Tre Scimmie, il precedente lavoro del regista turco, ha visto il buio delle nostre sale proprio grazie al premio come miglior regista vinto a Cannes nel 2008.

In conclusione due parole sui premi ai migliori attori: mette automatica simpatia il francese Jean Dujardin che vince con un film, The Artist che sembra essere un furbissimo quanto curioso giochino anticommerciale: un Cantando Sotto La Pioggia più folle, muto, in bianco e nero e con le didascalie. Il fatto che poi, nella serissima Cannes, abbia ritirato il premio ballando il tip tap non fa che aumentare il grado di simpatia. Kirsten Dunst è stata premiata nonostante le arci note uscite di Lars von Trier che, a causa a quanto pare di forti depressioni, sembra non essere più in grado di controllare la sua favella. Il premio le è stato dato per Melancholia, anche se la vera prova d’attrice l’ha fornita durante la famigerata conferenza stampa: la sua capacità di comunicare incredulità e forte imbarazzo, ma al tempo stesso apparire disinvolta come una consumata giocatrice di poker, passerà sicuramente alla storia. In confronto, il disagio che si prova guardando The Office è poca cosa.

Articoli Suggeriti
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky

E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.

Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park

Leggi anche ↓
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky

E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.

Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park

Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film

La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.

Quello di Lia Cigarini era il femminismo della donna per la donna

È morta a 89 anni una delle più importanti intellettuali nella storia del femminismo italiano. La sua eredità sta nei libri, nella politica, nella filosofia e soprattutto in un luogo speciale: la Libreria delle donne a Milano.

In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga

Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck

Il boom è già finito, la crisi non è ancora iniziata, ma nel frattempo fare fumetti in Italia è diventata una faccenda molto complicata

La crescita iniziata durante la pandemia si è fermata, l'aumento dei costi, la crisi delle edicole e il perenne cambiamento delle abitudini dei lettori stanno riscrivendo le regole del mercato per l'ennesima volta negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato con chi i fumetti li fa di mestiere.