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10:31 domenica 15 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Alexandria Ocasio-Cortez ha indossato un abito con scritto “Tassate i ricchi” al Met Gala

14 Settembre 2021

Dopo la pausa forzata del 2020 a causa della pandemia, il Met Gala è tornato con gran sfarzo. La mostra di quest’anno del Metropolitan Museum of Art di New York, curata come sempre da Andrew Bolton, si intitola In America: A Lexicon of Fashion ed è una retrospettiva sulla moda americana e la sua evoluzione nel tempo. Sono state le celebrity che si sono avvicendate sul red carpet più pacchiano ed esuberante dell’anno – da Rihanna e Kim Kardashian in Balenciaga fino a Timothée Chalamet, uno degli host della serata, con le Converse ai piedi –  ma se c’è un vestito che sta facendo discutere è quello di Alexandria Ocasio-Cortez.

Per la sua prima volta al Gala, AOC ha scelto un abito bianco di Brother Vellies, il marchio fondato da Aurora James, con una classica silhouette a clessidra ma con una scritta piuttosto decisa sul retro, e cioè “Tax the Rich”. Oltre allo slogan che ha fatto immediatamente discutere, in realtà, ci sarebbe un altro dettaglio più sottile del suo look, come ha fatto notare il giornalista Andrea González-Ramírez su Twitter: AOC ha infatti indossato anche una spilla per capelli a forma di flor de maga, il fiore nazionale di Porto Rico, il Paese di origine dei suoi genitori. Com’era prevedibile, però, è stata la scritta a infiammare gli animi sui social, tra chi ne ha lodato la scelta e chi invece, come la giornalista del New York Times Vanessa Friedman, ha scritto che indossare un abito con quella scritta durante uno degli eventi più esclusivi al mondo, dove un tavolo può costare fino a 35 mila dollari, fosse «un’affermazione piuttosto complicata». In molti hanno fatto notare come la deputata democratica fosse ospite della manifestazione (non ha quindi pagato per esserci) e come i soldi raccolti dai contributi delle celebrity siano poi devoluti al Museo, ma ciononostante il suo abito rimane un cortocircuito abbastanza curioso da osservare.

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