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10:36 lunedì 7 settembre 2026
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

Di cosa si è parlato questa settimana

In America tutti ce l'hanno con Biden, in Europa tutti condannano Putin, in Italia tutti detestano Morgan.

di Studio
13 Luglio 2024

Letteratura – Munro del pianto
Bruttissima la storia che ha coinvolto post mortem Alice Munro, venerata scrittrice premio Nobel per la Letteratura nel 2013. L’ha raccontata sua figlia, Andrea Robin Skinner, in un articolo pubblicato sul Toronto Star, in cui ha svelato di essere stata molestata dal patrigno, marito della scrittrice, dall’età di nove anni. Un fatto di cui la madre era successivamente venuta al corrente, ma che non avrebbe spostato di una virgola il suo rapporto col marito, con cui continuò a stare perché, testuali parole, lo amava troppo. Al di là della tristezza della storia, ha colpito anche la corsa sui social a distinguere l’autrice dalla persona, con ragionamenti abbastanza contorti e sofistici, fatti in alcuni casi dalle stesse persone che non troppo tempo fa si battevano per vietare la pubblicazione delle biografie di Philip Roth o Woody Allen.

Polemiche – Stalk Radio
Tutto possiamo pensare e dire di Selvaggia Lucarelli, ma non che non sia una giornalista capace di orientare il dibattito: è successo infatti che a partire da un suo articolo pubblicato sul Fatto, siamo venuti a sapere in settimana di una storia di stalking di cui Morgan è accusato nei confronti della cantautrice Angelica Schiatti, attuale compagna di Calcutta. Da qui è stato tutto un fiorire di storie Instagram e comunicati (della casa discografica Warner e della Rai, con cui si vociferava che Morgan avrebbe fatto un programma), che hanno scaricato l’accusato, che nel frattempo ha pubblicato anche lui una serie di storie abbastanza deliranti e inquietanti (l’ultima a 200 metri dalla casa della cantante). E praticamente sui social non si è parlato d’altro.

Stati Uniti – Prima ti voto poi ti rovino
George Clooney ha scelto le pagine del New York Times, nella famigerata sezione delle Op-ed, per lanciare pubblicamente l’appello al presidente Joe Biden: per favore ritirati. Clooney si aggiunge a una lista di celebrity e donatori che inizia a farsi insistente nel chiedere le dimissioni di Biden. Dopo la debacle del primo dibattito contro Donald Trump, le ripetute gaffe e dimenticanze (l’ultima, che Clooney non ha fatto in tempo ad aggiungere nel suo articolo: Biden ha presentato Zelensky chiamandolo, nientemeno, “presidente Putin”), in America il dibattito sulla capacità di Biden di sostenere la presidenza e, soprattutto, la performance che richiede si fa sempre più acceso. Ce la farà il vecchio Joe a spuntarla anche questa volta?

Ucraina – La cura
L’attacco all’ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev dello scorso 8 luglio ha comprensibilmente riacceso l’attenzione nei confronti del conflitto ucraino. Non è stato l’unico obiettivo dei bombardamenti di quest’ultima settimana, di cui per ora si contano all’incirca quaranta vittime, ma di certo quello che ha fatto più discutere. Dopo la condanna unanime delle Nazioni Unite e del Consiglio europeo, si è rimessa in moto, almeno pubblicamente, la diplomazia per il cessate il fuoco: un obiettivo che sembra ancora lontano, considerando come proprio gli ospedali stiano diventando un bersaglio in tutti i confitti, dall’Ucraina alla Palestina, nonostante le leggi internazionali che dovrebbero proteggerli.

Polemiche – Malpensata
Sembra di essere tornati indietro nel tempo, nel mezzo della Seconda Repubblica: una settimana intera passata ad accapigliarsi su Silvio Berlusconi. Una passione che abbiamo riscoperto – dovremo pur discutere di qualcosa, con l’Italia da un pezzo fuori dagli Europei e le ferie che non si decidono ad arrivare – grazie alla solita utilissima, brillantissima iniziativa di Salvini: intitoliamo l’aeroporto di Malpensa al fu Cavaliere, esattamente le priorità che ci si aspetta abbia il ministro dei Trasporti italiano. Che sia forse un’intuizione della rediviva Bestia per far diventare le grandi opere contenuti virali? Vedremo, a questo punto aspettiamo trepidanti il battesimo del ponte sullo Stretto di Messina.

Personaggi – Tu Shelley dalle stelle
«Il più lungo sabbatico di tutti i tempi», così Shelley Duvall descriveva la decisione di lasciare Hollywood e trascorrere il resto della sua vita nell’amatissimo Texas. Aveva sempre detto che nel Lone Star State voleva morire perché ci erano morti anche i suoi genitori, e così è stato. Aveva 75 anni, e di questi quasi 30 li aveva passati come una delle icone del New American Cinema: feticcio di Altman, “vittima” di Kubrick, regina del cigarette acting, rivoluzionaria della tv per bambini, Duvall nella sua vita è riuscita a realizzare più sogni di quanti ne avesse mai fatti. Se non l’avete mai vista recitare, guardatela in Tre donne, film per cui fu premiata a Cannes nel ’77. Se volete commuovervi, andate su X, Instagram o TikTok e scoprite lo Shelley Duvall Archive.

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Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio

Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.