Hype ↓
13:59 sabato 29 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

La Luna contiene acqua

25 Luglio 2017

Per decenni, gli scienziati sono rimasti convinti del fatto che il satellite della Terra fosse un corpo celeste completamente secco, eppure c’era sempre stato un indicatore che portava a pensare il contrario: durante le missioni Apollo, gli astronauti avevano rinvenuto piccole gocce di vetro vulcanico che, analizzate di ritorno sulla Terra, contenevano acqua. Nel 2011 è stato confermato che questi frammenti contengono la stessa quantità d’acqua di alcuni basalti terrestri, e oggi Ralph Milliken, professore di geologia alla Brown University, ha usato dati satellitari per estendere la ricerca scientifica ad altri siti vulcanici simili a quelli scovati dagli Apollo.

«L’acqua l’abbiamo trovata, eccome», ha dichiarato Milliken all’Atlantic, esponendo i risultati del suo studio, pubblicati su Nature Geoscience: l’elemento naturale è stato rinvenuto in dozzine di depositi vulcanici, alcuni di estensioni di migliaia di chilometri quadrati, che contenevano una quantità di acqua molto superiore ai terreni vicini. Il procedimento dello studioso è stato misurare le lunghezze d’onda della luce assorbita o riflessa dalle superfici lunari, deducendone poi la composizione.

ISRAEL-SCIENCE-ASTRONOMY-SUPERMOON

Milliken ha avuto la prova che la Luna contiene acqua, ma non è chiaro quanta: «È una risposta molto difficile da dare», ha detto il geologo. Allo stesso modo, è complicato immaginare come l’acqua sia rimasta all’interno della Luna, quando – circa 4 miliardi e mezzo di anni fa – un impatto fra la Terra e un corpo celeste delle dimensioni di Marte ne ha causato la genesi: le altissime temperatura generate avrebbero dovuto farla evaporare, ma evidentemente in qualche modo è sopravvissuta, oppure la sua presenza è dovuta alla reazione fra l’idrogeno dei venti solari e l’ossigeno intrappolato in alcune rocce del suolo lunare.

Immagini Getty Images
Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.