L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Cosa ha detto Bob Dylan di A Complete Unknown, il film su Bob Dylan appena uscito al cinema
A Complete Unknown è appena uscito nelle sale italiane ed è fresco di otto candidature agli Oscar (le trovate tutte qui). Attorno al film c’è una certa attesa, sarà perché Dylan è pur sempre Dylan, sarà perché Timothée Chalamet si è prodotto in uno dei più formidabili tour promozionali della storia recente del cinema, sarà perché il biopic musicale è un genere che piace (ne abbiamo scritto qui). Sarà quel che sarà, resta il fatto che A Complete Unknown è uno dei film del momento e ha anche ricevuto l’endorsement più importante di tutti: quello di Bob Dylan. Chi conosce davvero Dylan sa che non era affatto scontato che questo endorsement arrivasse e che le sue parole valgono più di tutte le recensioni positive.
Anche se, a essere onesti, c’è un passaggio di questo endorsement (pubblicato su X, piattaforma di cui Dylan è uno dei più indecifrabili e appassionanti utenti) che fa sospettare che Dylan il film non l’abbia visto affatto: «Timmy (Chalamet, ndr) è un grande attore e sono sicuro che sarà credibilissimo nella sua interpretazione del sottoscritto. O di una versione più giovane di me. O di un’altra versione di me». Insomma, decidete voi se fidarvi o meno di Dylan. L’unica cosa certa, e sulla quale possiamo dirci d’accordo con lui, è che A Complete Unknown è un bellissimo titolo.
There’s a movie about me opening soon called A Complete Unknown (what a title!). Timothee Chalamet is starring in the lead role. Timmy’s a brilliant actor so I’m sure he’s going to be completely believable as me. Or a younger me. Or some other me. The film’s taken from Elijah…
— Bob Dylan (@bobdylan) December 4, 2024
L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Dal 14 al 15 marzo si tenuto al Macro di Roma il convegno The Dream Syndicate. Tra gli ospiti c'era anche la leggenda della letteratura cyberpunk Bruce Sterling, che ha parlato di musica, AI, arte degli umani e arte delle macchine. Riportiamo qui il suo intervento integrale.