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10:19 lunedì 5 ottobre 2026
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.
Ci sono così tante stroncature di Digger che i produttori le stanno usando nella campagna promozionale del film (e per dire che i critici non ci hanno capito niente) Una trovata che non si è rivelata granché efficace: il film ha incassato solo 8 milioni di dollari negli Usa ed è già considerato il peggior flop della carriera di Tom Cruise.
Per la prima volta nella storia, il caffè è stato coltivato e raccolto interamente in Italia. E sì, c’entra il riscaldamento globale Dopo un secolo di tentativi falliti, c'è riuscita una famiglia di torrefattori di Palermo. È un'ulteriore prova della tropicalizzazione dell'agricoltura italiana.
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.

Per la prima volta nella storia, il caffè è stato coltivato e raccolto interamente in Italia. E sì, c’entra il riscaldamento globale

Dopo un secolo di tentativi falliti, c'è riuscita una famiglia di torrefattori di Palermo. È un'ulteriore prova della tropicalizzazione dell'agricoltura italiana.

05 Ottobre 2026

Per oltre un secolo l’idea di coltivare caffè in Italia è stata un esperimento fallito. Nel 1905 l’Orto Botanico di Palermo aveva messo a dimora 25 piantine all’aperto, al riparo di un muro esposto a sud, ma le gelate invernali sotto i -3 gradi le avevano distrutte, e lo stesso era successo con un secondo tentativo nel 1911, come ricostruisce l’Accademia dei Georgofili. Oggi la storia ha un altro finale: secondo quanto riporta Euronews, la piantagione della famiglia di torrefattori Morettino a San Lorenzo ai Colli, alle porte di Palermo, ha prodotto circa 100 chilogrammi di drupe, da cui si ricavano poco più di 15 chili di chicchi tostati. È il primo caffè Arabica coltivato e raccolto interamente in Italia, con un profilo aromatico che non somiglia a quello delle origini tradizionali: chi lo ha assaggiato parla di note che richiamano l’uva passa.

Dietro il raccolto c’è una scommessa lunga trent’anni, partita negli anni Novanta da Arturo Morettino, come racconta Balarm, con piante delle varietà Bourbon e Catuai. La crescita è stata graduale: 30 chili nel 2021, poi 50 nel 2022 e 70 nel 2023, secondo Linkiesta, grazie a una fioritura quasi continua che permette fino a sette piccoli raccolti l’anno. Il progetto si è poi allargato all’Università di Palermo e all’Orto Botanico: nel 2024 è nato un campo sperimentale di 300 metri quadrati con 21 piante di sei varietà (Heirloom, Caturra, Pacamara, Catuai, Bourbon rosso e Bourbon giallo), come riporta WineNews. Il professor Paolo Inglese, che guida la ricerca, indica come problemi principali gli sbalzi di temperatura e l’eccesso di radiazione estiva. Per questo il caffè cresce all’ombra degli agrumi, ricreando le condizioni di un sottobosco subtropicale, mentre i sensori del Dipartimento di Scienze agrarie misurano quella che i ricercatori chiamano la “tropicalizzazione” dell’agricoltura siciliana.

Il caffè, del resto, cresce da sempre nella fascia tropicale, dal Brasile alla Colombia, dall’Etiopia al Vietnam, ma con il riscaldamento globale la mappa si sta spostando verso nord: esperimenti simili, ricorda Euronews, sono in corso anche in Spagna nella zona di Granada e alle Azzorre, in Portogallo. Per l’Italia la cosa ha un valore anche simbolico. Secondo i dati del Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food riportati da Open, il mercato italiano del caffè vale 5,9 miliardi di euro, conta circa mille torrefazioni e ha prodotto 424.168 tonnellate di caffè tostato, con un consumo di 4,9 chili a testa l’anno. Tutto questo si regge però su materia prima importata: oltre 641mila tonnellate di caffè verde. Pochi chili siciliani non cambieranno questi numeri, anche perché resta la questione dell’acqua: la lavorazione richiede tra 50 e 200 litri d’acqua per chilo di caffè verde e d’estate le piante vanno irrigate ogni giorno, in una regione sempre più colpita dalla siccità. Più che una nuova filiera, il caffè di Palermo è un indicatore di come il clima stia ridisegnando quello che si può coltivare nel Mediterraneo.

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