Dopo un secolo di tentativi falliti, c'è riuscita una famiglia di torrefattori di Palermo. È un'ulteriore prova della tropicalizzazione dell'agricoltura italiana.
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso
Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.
Per commissariare i suoi vecchi robot umanoidi, l’azienda Figure AI li ha addestrati a buttarsi da soli nell’acciaio fuso. Esatto, un bel salto nel calderone di una fonderia. Il forno in questione pesa settantacinque tonnellate e si trova a Imatra, in Finlandia. F.02 è stato il robot delle prime volte: il primo impiegato in uno stabilimento BMW, quello con cui è nato Helix, il modello di intelligenza artificiale dell’azienda, il primo a fare le faccende di casa e il primo a lavorare nella logistica. Ma adesso che la flotta del modello successivo sta crescendo, mantenere quelli vecchi non ha più senso. Non ne avrebbe avuto senso nemmeno smontare ogni robot, e così Figure ha chiesto a internet cosa fare. La risposta più netta è arrivata da Arnold Schwarzenegger: fonderli. L’azienda lo ha contattato, e lui ha voluto partecipare.
F.02 Decommission pic.twitter.com/NAJsRpplR8
— Figure (@Figure_robot) September 30, 2026
Trovare il forno è stata la parte difficile. Nessuna fonderia negli Stati Uniti o in Messico era disposta a far saltare un robot con le batterie al litio dentro i suoi impianti, e Figure ha chiesto aiuto perfino a ex conduttori di MythBusters. L’unica disponibile, in tutto il mondo, è stata quella di Imatra. L’addestramento è cominciato nel campus dell’azienda a San Jose, in California, con grandi airbag e robot che imparavano a saltare dal secondo piano di un edificio. Sulla base dei movimenti degli stuntman, il team ha addestrato in simulazione un nuovo modello di intelligenza artificiale che spingesse i robot a centrare una vasca di acciaio fuso in una fonderia che nessuno di loro aveva mai visto. A Imatra tre enormi elettrodi di grafite hanno alimentato un forno da settantacinque tonnellate che fonde rottami d’acciaio. Il team aveva ventiquattro ore e sei colate a disposizione, e per ogni colata una finestra di venti minuti prima che l’acciaio si raffreddasse e facesse la crosta diventando inutilizzabile per il tuffo. Con il calore e i campi elettromagnetici le telecamere e altri apparecchi elettronici hanno smesso di funzionare, ma i robot hanno continuato a far girare i loro modelli e quindi a saltare verso il metallo fuso.
Il metallo verrà poi mandato negli Stati Uniti in lingotti e lavorato per diventare una serie di oggetti collezionabili. Della flotta di F.02 restano pochi esemplari in un magazzino del quartier generale. Figure ci tiene a precisare che, in un’epoca di video generati dall’intelligenza artificiale, è tutto vero: i robot si sono davvero addestrati a saltare da soli, sono davvero stati spediti in Finlandia e si sono davvero buttati nell’acciaio fuso. L’ispirazione viene direttamente dal 1991, quando alla fine di Terminator 2, il cyborg interpretato da Schwarzenegger si calava in una molto simile vasca di acciaio fuso per distruggere la tecnologia che si portava dentro prima che qualcuno potesse copiarla. Prima di sparire, alzava il pollice, i robot di Figure non lo hanno fatto.