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23:35 martedì 10 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

I 30 migliori membri delle boy band di ieri e oggi

13 Dicembre 2018

In attesa dell’ultimo album firmato Zayn Malik, il Guardian ricorda le 30 figure più significative nell’ampio panorama delle boy band. Le ultime dieci posizioni sono occupate da meteore, personaggi dei quali, una volta terminate le parentesi con i rispettivi gruppi, si sono perse quasi completamente le tracce: dal primo fra i membri dei Blue a finire sul lastrico (Antony Costa) ad Abz dei 5ive (oggi titolare di un allevamento di polli nel Galles), ai cantanti dei 3T, nipoti di Michael e Janet Jackson, la cui rilevanza in ambito musicale è stata inversamente proporzionale a quella degli zii.

Tra la 20esima e la decima posizione ci si imbatte in artisti ricordati soprattutto per aver contribuito a delineare i tratti caratteristici delle prime boy band, dall’attenzione alla pettinatura all’abbigliamento curato, passando per l’incidenza sul repertorio canoro di motivetti orecchiabili: ecco dunque, al 19esimo posto, l’artefice di molte delle coreografie dei Take That Jason Orange, definito il più «enigmatico» dei cinque; lo scomparso Davy Jones (18°) de I Monkees, che negli anni ’60 furono tra i pionieri della categoria; due pezzi da novanta dei Backstreet Boys come Nick Carter e Brian Littrell, rispettivamente alla 16° e 14° posizione; JC Chasez (12°), il fondatore insieme a Justin Timberlake della band ‘N Sync, che visse a lungo nell’ombra di JT.

Nei primi dieci nomi dell’elenco, invece, troviamo artisti che hanno saputo conciliare l’enorme popolarità alla qualità della produzione: è il caso ad esempio di Jordan Knight (9°), famoso per il falsetto che è stato la cifra dei New Kids on the Block; oppure del leader dei Brockhampton Kevin Abstract (7°), diventato un portavoce degli adolescenti americani per la capacità di trattare le emozioni in pubblico; o, ancora, del citato Malik (5°), ex-One Direction. Il podio è infine occupato da tre big, già entrati negli annali della musica (o prossimi a farlo): dalla terza alla prima posizione si susseguono infatti Justin Timberlake, Robbie Williams e The King of Pop Michael Jackson; mostri sacri che non hanno bisogno di presentazioni, specie perché hanno costruito formidabili carriere da solisti, emancipandosi dai gruppi con cui avevano iniziato la scalata al successo.

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