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13:07 martedì 15 settembre 2026
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Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, basterebbe una patrimoniale del 3 per cento sulla ricchezza dei miliardari per salvare la vita a 30 milioni di persone Un minuscolo contributo dei 3 mila miliardari che vivono nel nostro mondo, che collettivamente possiedono un patrimonio di 17 mila miliardi.
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.

È in lavorazione un nuovo sequel di 28 giorni dopo

11 Gennaio 2024

Uscito al cinema nel 2002 (22 anni fa), 28 giorni dopo aveva come protagonista Cillian Murphy, allora un giovane attore semi-sconosciuto. Si era tornato a parlare del film di Danny Boyle negli anni della pandemia, sia perché c’era di mezzo un virus sia per l’esperienza vissuta dal protagonista, quella di ritrovarsi in una città improvvisamente deserta. Ora, come ha riportato Variety, Danny Boyle e Alex Garland hanno rivelato che stanno collaborando a un nuovo sequel del film che si chiamerà 28 anni dopo. 

Non sarà il primo sequel, ma il secondo. Nel 2007 infatti è uscito 28 settimane dopo, un horror diretto da Juan Carlos Fresnadillo con Boyle e Garland come produttori esecutivi. Se il primo era partito con un budget di produzione da 8 milioni di dollari per ottenere 84 milioni di dollari lordi al botteghino globale (e un successo duraturo nell’home video), il secondo ha investito 15 milioni di dollari per un incasso globale di 65 milioni di dollari.

Ma a rendere questo terzo sequel così importante è la regia, che tornerà a essere di Boyle, che non dirige un film dal 2019 (e parliamo della commedia romantica musicale Yesterday, che immagina cosa succederebbe se sulla Terra fosse rimasto un solo musicista a ricordarsi dell’esistenza dei Beatles). Garland, che negli ultimi anni ha diretto film come Ex Machina, Annihilation e il film distopico di A24 Civil War (in arrivo) ha detto che si impegnerà a scrivere addirittura una trilogia, tutta dedicata agli zombie.

E Murphy che dice? Per ora niente, ma ne aveva parlato su Nme nel 2022. «Ogni volta che incontro Danny o Alex ne parliamo sempre», raccontava. «Ho mostrato 28 giorni dopo ai miei figli – per Halloween, circa quattro o cinque anni fa – e loro l’hanno adorato. Regge davvero, il che è sorprendente per un film che ha 20 anni. Quindi sì, adoro l’idea e mi attira molto».

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