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15:34 venerdì 5 giugno 2026
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
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La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.

È in lavorazione un nuovo sequel di 28 giorni dopo

11 Gennaio 2024

Uscito al cinema nel 2002 (22 anni fa), 28 giorni dopo aveva come protagonista Cillian Murphy, allora un giovane attore semi-sconosciuto. Si era tornato a parlare del film di Danny Boyle negli anni della pandemia, sia perché c’era di mezzo un virus sia per l’esperienza vissuta dal protagonista, quella di ritrovarsi in una città improvvisamente deserta. Ora, come ha riportato Variety, Danny Boyle e Alex Garland hanno rivelato che stanno collaborando a un nuovo sequel del film che si chiamerà 28 anni dopo. 

Non sarà il primo sequel, ma il secondo. Nel 2007 infatti è uscito 28 settimane dopo, un horror diretto da Juan Carlos Fresnadillo con Boyle e Garland come produttori esecutivi. Se il primo era partito con un budget di produzione da 8 milioni di dollari per ottenere 84 milioni di dollari lordi al botteghino globale (e un successo duraturo nell’home video), il secondo ha investito 15 milioni di dollari per un incasso globale di 65 milioni di dollari.

Ma a rendere questo terzo sequel così importante è la regia, che tornerà a essere di Boyle, che non dirige un film dal 2019 (e parliamo della commedia romantica musicale Yesterday, che immagina cosa succederebbe se sulla Terra fosse rimasto un solo musicista a ricordarsi dell’esistenza dei Beatles). Garland, che negli ultimi anni ha diretto film come Ex Machina, Annihilation e il film distopico di A24 Civil War (in arrivo) ha detto che si impegnerà a scrivere addirittura una trilogia, tutta dedicata agli zombie.

E Murphy che dice? Per ora niente, ma ne aveva parlato su Nme nel 2022. «Ogni volta che incontro Danny o Alex ne parliamo sempre», raccontava. «Ho mostrato 28 giorni dopo ai miei figli – per Halloween, circa quattro o cinque anni fa – e loro l’hanno adorato. Regge davvero, il che è sorprendente per un film che ha 20 anni. Quindi sì, adoro l’idea e mi attira molto».

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