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11:55 domenica 14 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.
È uscito il primo trailer del sequel di The Social Network e sono tutti straniti dal fatto che non c’è Jesse Eisenberg a interpretare Mark Zuckerberg L'arduo compito è passato a Jeremy Strong, che nel trailer ha stupito (e interdetto) tutti sfoggiando un notevole caschetto rossiccio.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.

Obama e i data, giù il cappello

Bell'esercizio giornalistico di Peggy Noonan sul Wall Street Journal che a posteriori riconosce il gran lavoro fatto dallo staff del presidente.

29 Dicembre 2012

Peggy Noonan, opinionista di punta del mondo repubblicano americano e columnist del Wall Street Journal, ha scritto ieri un articolo sul suo giornale intitolato “About Those 2012 Political Predictions” in cui riguarda indietro ai suoi commenti all’anno elettorale e punta il dito sulle cose da lei indovinate e sulle molte errate. Un esercizio giornalistico molto interessante, una di quelle cose che dovrebbero fare tutti gli opinionisti – specie quelli politici – ogni dodici mesi. Fra le molte considerazioni sul Partito repubblicano e sulla sconfitta elettorale di Romney, c’è n’è una molto importante sui democratici, e riguarda lo scetticismo con cui lei per prima (ma non solo lei) accolse le molte notizie che filtravano su uno staff elettorale di Obama certo di vincere per via di uno scientifico lavoro su numeri e dati mai fatto prima, bollando il tutto come meccanico e poco umano. Mi sbagliavo e di grosso, dice la Noonan. Che scrive:

In writing about what struck as the president’s essential aloofness, I said there were echoes of it even in his organization. I referred to a recent hiring notice from the Obama 2012 campaign. “It read like politics as done by Martians. The ‘Analytics Department’ is looking for ‘predictive Modeling/Data Mining’ specialists to join the campaign’s ‘multi-disciplinary team of statisticians,’ which will use ‘predictive modeling’ to anticipate the behavior of the electorate. ‘We will analyze millions of interactions a day, learning from terabytes of historical data, running thousands of experiments, to inform campaign strategy and critical decisions.’ “

This struck me as “high tech and bloodless.” I didn’t quite say it, but it all struck me as inhuman, unlike any politics I’d ever seen.

It was unlike any politics I’d ever seen. And it won the 2012 campaign. Those “Martians” were reinventing how national campaigns are done. They didn’t just write a new political chapter with their Internet outreach, vote-tracking data-mining and voter engagement, especially in the battleground states. They wrote a whole new book. And it was a masterpiece.

Hats off. In some presidential elections, something big changes, and if you’re watching close you can learn a lesson. This was mine: The national game itself has changed. And it’s probably going to be a while before national Republicans can duplicate or better what the Democrats have done.

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