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06:38 lunedì 26 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

La classifica delle classifiche 2013

Non solo libri, dischi e cinema: web design, cuccioli, crowdfunding, morti, mappe, giornalismo: il meglio delle liste trovate in giro per la rete e riferite a quest'anno quasi finito.

30 Dicembre 2013

Il post chiamato “classifica delle classifiche”, da queste parti, è diventato una specie di tradizione, per quanto possano essere tradizionali le ricorrenze celebrate da soltanto tre anni (quella del 2011 è qui, quella del 2012 qui). Dopo la lista dei migliori libri, dischi e film del 2013 scelti da noi della redazione e da amici e collaboratori, la classifica delle classifiche passa la palla ad altre voci per scegliere i “best of” dell’anno che sta finendo. E non saranno soltanto classifiche ordinarie: per questo teniamo molto alla classifica delle classifiche, perché ci si può trovare – noi per primi – liste ed elenchi in ogni campo dello scibile umano. Buona lettura.

Arte: per quanto riguarda il campo artistico ci siamo sempre affidati alla classifica delle migliori mostre secondo Art Forum. Anche quest’anno, la classifica del meglio dell’anno passato è qui. Quest’anno aggiungiamo anche The year in art, 15 scelte curate dal T Magazine del New York Times: potrebbe essere un buono spunto per prenotare un weekend di viaggio all’ultimo momento.

Tweet: il messaggio più condiviso su Twitter di quest’anno è di Lea Michele, ed è abbastanza commovente: c’è una foto e un messaggio di ringraziamento per quanti sono stati vicini a lei e al suo defunto fidanzato, l’attore Cory Monteith. Al secondo posto c’è Paul Walker. Classifica qui.

Giornalismo: il sito Longform segnala i finalisti del National Magazine Award: dalla storia del matador accecato da un toro a quella attualissima delle gang di Chicago, dal saggio al reportage, c’è una quantità di articoli da non perdere da riempire la vostra lista di lettura per buona parte del 2014. In aggiunta, gli annuali Sidney Award: gli essays migliori apparsi sulla stampa anglosassone. Ecco la parte 1 mentre la parte 2 è ancora in attesa di essere pubblicata. Tra i tanti “migliori articoli”, ci piace segnalare quelli del sito letterario The Millions: recensioni, liste (ancora), guide alla lettura, dibattiti.

Moda e tecnologia: il sito Business of Fashion, fondato e diretto da Imran Amed, ha raccolto i migliori articoli per farsi una corretta e informata panoramica sul rapporto (strettissimo) tra lusso e tecnologia: il retail, il tech da indossare, i big data applicati alla moda.

Mappe: la cartografia non è morta con l’avvento della tecnologia satellitare. Anzi si sta trasformando ed è molto più duttile oggi che in passato. Le mappe più innovative dell’anno secondo The Atlantic Cities.

Innovazione: migliaia di sensori e altoparlanti distribuiti sul circuito di Suzuka per replicare un giro della McLaren Honda di Ayrton Senna fatto nel 1989, oppure un sistema per creare oggetti stampati in 3D pieghevoli e allo stesso tempo estremamente complessi, in grado di cambiare forma e funzione in pochi secondi. Sono due dei più sbalorditivi progetti (illustrati con video) scelti da Creative Applications.

Crowdfunding: un sistema per non allacciarsi più le scarpe, calzini fatti di caffè e papillon di legno: alcuni tra le più stupide idee sottoposte a crowdfunding secondo Vocativ. Hanno tutte ricevuto decine (a volte centinaia) di migliaia di dollari.

Personalità: le più influenti dell’anno, quelle che, come recita il copy della classifica, ci hanno cambiato la vita nel 2013 (e probabilmente la cambieranno anche nel 2014). The Verge 50.

Meme: i migliori meme dell’anno per Wired Us. Al primo posto, ci teniamo a dirlo perché abbiamo sempre tifato per lui, c’è Doge.

Libri: innanzitutto quella di Studio, cioè libri scelti dalla redazione a da alcuni collaboratori. Poi, spostandoci verso i consigli dei “numi tutelari”, segnaliamo le migliori letture per James Wood del New Yorker. Il Guardian segnala il meglio della fiction africana del 2013, qui, e i migliori libri di sport.

Musica: ai classici 50 milgiori album di Pitchfork (spoiler: al numero 1 non c’è Kanye West) quest’anno si aggiunge quella delle più belle canzoni dell’anno secondo la redazione di Rap Genius, il sito che ha cambiato il modo di ascoltare, leggere e interpretare il rap. Se vi suona nuovo, qui spiegavamo tutta la storia. Infine, i migliori dischi di musica classica usciti quest’anno secondo il New York Times. (Sì, c’è anche la classifica di Studio).

Cinema: le pellicole con più “stelline” sull’Internet Movie Database, ma anche le migliori locandine scelte da Business Insider. E la classifica cinematografica di Studio.

Youtube: “Rewind2013“, il video che riassume in un mashup tutte le tendenze del 2013 apparse su YouTube, interpretato da alcuni dei più famosi “youtubers” dell’anno. Ci trovate Jimmy Fallon in compagnia dei The Roots, e anche la buffa signora inventrice del “prancercise”, il fitness che imita il trotto dei cavalli (qui la sua presentazione). E poi le capre che urlano, il twerking, l’harlem shake.

Morti: Abbiamo finito tristemente con la scomparsa di Nelson Mandela, ma il 2013 verrà ricordato anche come l’anno che ha visto morire Doris Lessing, Lou Reed, James Gandolfini, Hugo Chavez, Aaron Swartz, Giulio Andreotti. La lista del New York Times.

Cuccioli: i più adorabili dell’anno secondo l’indiscutibile autorità Buzzfeed.

Regali: Natale è passato, ma la guida dei regali dello Smithsonian Magazine vale di sicuro anche per tutto il 2014.

Web design: previsioni del tempo, long journalism sportivo, nonsense fatto di GIF anni ’90: alcuni dei migliori web design scelti da Quartz.

Fotografia: 93 immagini da tutto il mondo (Siria, Honduras, Birmania, Spagna, e poi montagna, mare, città…) scelte da Reuters per raccontare senza parole il 2013.

Sport: i cento migliori giocatori secondo il Guardian (i primi due posti sono sempre occupati da “quei due”), ma anche i cento giovani più promettenti secondo il blog calcistico In Bed With Maradona. E poi, per uscire dal campo di calcio, i migliori momenti sportivi secondo Grantland.

Nell’immagine, Abel Kirui del Kenya, Stephen Kiprotich dell’Uganda e Wilson Kipsang Kiprotich del Kenya sul podio durante la premiazione della Maratona maschile, alla cerimonia di chiusira delle Olimpiadi di Londra 2012. Jeff J Mitchell/Getty Images

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