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05:10 lunedì 19 gennaio 2026
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

La classifica delle classifiche 2013

Non solo libri, dischi e cinema: web design, cuccioli, crowdfunding, morti, mappe, giornalismo: il meglio delle liste trovate in giro per la rete e riferite a quest'anno quasi finito.

30 Dicembre 2013

Il post chiamato “classifica delle classifiche”, da queste parti, è diventato una specie di tradizione, per quanto possano essere tradizionali le ricorrenze celebrate da soltanto tre anni (quella del 2011 è qui, quella del 2012 qui). Dopo la lista dei migliori libri, dischi e film del 2013 scelti da noi della redazione e da amici e collaboratori, la classifica delle classifiche passa la palla ad altre voci per scegliere i “best of” dell’anno che sta finendo. E non saranno soltanto classifiche ordinarie: per questo teniamo molto alla classifica delle classifiche, perché ci si può trovare – noi per primi – liste ed elenchi in ogni campo dello scibile umano. Buona lettura.

Arte: per quanto riguarda il campo artistico ci siamo sempre affidati alla classifica delle migliori mostre secondo Art Forum. Anche quest’anno, la classifica del meglio dell’anno passato è qui. Quest’anno aggiungiamo anche The year in art, 15 scelte curate dal T Magazine del New York Times: potrebbe essere un buono spunto per prenotare un weekend di viaggio all’ultimo momento.

Tweet: il messaggio più condiviso su Twitter di quest’anno è di Lea Michele, ed è abbastanza commovente: c’è una foto e un messaggio di ringraziamento per quanti sono stati vicini a lei e al suo defunto fidanzato, l’attore Cory Monteith. Al secondo posto c’è Paul Walker. Classifica qui.

Giornalismo: il sito Longform segnala i finalisti del National Magazine Award: dalla storia del matador accecato da un toro a quella attualissima delle gang di Chicago, dal saggio al reportage, c’è una quantità di articoli da non perdere da riempire la vostra lista di lettura per buona parte del 2014. In aggiunta, gli annuali Sidney Award: gli essays migliori apparsi sulla stampa anglosassone. Ecco la parte 1 mentre la parte 2 è ancora in attesa di essere pubblicata. Tra i tanti “migliori articoli”, ci piace segnalare quelli del sito letterario The Millions: recensioni, liste (ancora), guide alla lettura, dibattiti.

Moda e tecnologia: il sito Business of Fashion, fondato e diretto da Imran Amed, ha raccolto i migliori articoli per farsi una corretta e informata panoramica sul rapporto (strettissimo) tra lusso e tecnologia: il retail, il tech da indossare, i big data applicati alla moda.

Mappe: la cartografia non è morta con l’avvento della tecnologia satellitare. Anzi si sta trasformando ed è molto più duttile oggi che in passato. Le mappe più innovative dell’anno secondo The Atlantic Cities.

Innovazione: migliaia di sensori e altoparlanti distribuiti sul circuito di Suzuka per replicare un giro della McLaren Honda di Ayrton Senna fatto nel 1989, oppure un sistema per creare oggetti stampati in 3D pieghevoli e allo stesso tempo estremamente complessi, in grado di cambiare forma e funzione in pochi secondi. Sono due dei più sbalorditivi progetti (illustrati con video) scelti da Creative Applications.

Crowdfunding: un sistema per non allacciarsi più le scarpe, calzini fatti di caffè e papillon di legno: alcuni tra le più stupide idee sottoposte a crowdfunding secondo Vocativ. Hanno tutte ricevuto decine (a volte centinaia) di migliaia di dollari.

Personalità: le più influenti dell’anno, quelle che, come recita il copy della classifica, ci hanno cambiato la vita nel 2013 (e probabilmente la cambieranno anche nel 2014). The Verge 50.

Meme: i migliori meme dell’anno per Wired Us. Al primo posto, ci teniamo a dirlo perché abbiamo sempre tifato per lui, c’è Doge.

Libri: innanzitutto quella di Studio, cioè libri scelti dalla redazione a da alcuni collaboratori. Poi, spostandoci verso i consigli dei “numi tutelari”, segnaliamo le migliori letture per James Wood del New Yorker. Il Guardian segnala il meglio della fiction africana del 2013, qui, e i migliori libri di sport.

Musica: ai classici 50 milgiori album di Pitchfork (spoiler: al numero 1 non c’è Kanye West) quest’anno si aggiunge quella delle più belle canzoni dell’anno secondo la redazione di Rap Genius, il sito che ha cambiato il modo di ascoltare, leggere e interpretare il rap. Se vi suona nuovo, qui spiegavamo tutta la storia. Infine, i migliori dischi di musica classica usciti quest’anno secondo il New York Times. (Sì, c’è anche la classifica di Studio).

Cinema: le pellicole con più “stelline” sull’Internet Movie Database, ma anche le migliori locandine scelte da Business Insider. E la classifica cinematografica di Studio.

Youtube: “Rewind2013“, il video che riassume in un mashup tutte le tendenze del 2013 apparse su YouTube, interpretato da alcuni dei più famosi “youtubers” dell’anno. Ci trovate Jimmy Fallon in compagnia dei The Roots, e anche la buffa signora inventrice del “prancercise”, il fitness che imita il trotto dei cavalli (qui la sua presentazione). E poi le capre che urlano, il twerking, l’harlem shake.

Morti: Abbiamo finito tristemente con la scomparsa di Nelson Mandela, ma il 2013 verrà ricordato anche come l’anno che ha visto morire Doris Lessing, Lou Reed, James Gandolfini, Hugo Chavez, Aaron Swartz, Giulio Andreotti. La lista del New York Times.

Cuccioli: i più adorabili dell’anno secondo l’indiscutibile autorità Buzzfeed.

Regali: Natale è passato, ma la guida dei regali dello Smithsonian Magazine vale di sicuro anche per tutto il 2014.

Web design: previsioni del tempo, long journalism sportivo, nonsense fatto di GIF anni ’90: alcuni dei migliori web design scelti da Quartz.

Fotografia: 93 immagini da tutto il mondo (Siria, Honduras, Birmania, Spagna, e poi montagna, mare, città…) scelte da Reuters per raccontare senza parole il 2013.

Sport: i cento migliori giocatori secondo il Guardian (i primi due posti sono sempre occupati da “quei due”), ma anche i cento giovani più promettenti secondo il blog calcistico In Bed With Maradona. E poi, per uscire dal campo di calcio, i migliori momenti sportivi secondo Grantland.

Nell’immagine, Abel Kirui del Kenya, Stephen Kiprotich dell’Uganda e Wilson Kipsang Kiprotich del Kenya sul podio durante la premiazione della Maratona maschile, alla cerimonia di chiusira delle Olimpiadi di Londra 2012. Jeff J Mitchell/Getty Images

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