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02:14 lunedì 12 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Tutti i lanci degli shuttle della NASA in un video

17 Giugno 2013

Cape Canaveral, il nome più celebre dei siti di lancio della National Aeronautics and Space Administration (o, semplicemente, NASA), è uno di quei luoghi americani avvolti in un’aura mitologica: da qui il 16 luglio 1969 partì l’equipaggio dell’Apollo 11, di cui fece parte il Neil Armstrong che, qualche giorno dopo, pronunciò la celeberrima frase sul one giant leap for mankind.

Questo video raccoglie tutte le missioni della NASA, dedicando ad ognuna di esse un piccolo riquadro. In totale si possono contare 135 shuttle mandati in orbita. Nella seconda parte del video i riquadri scompaiono gradatamente, mentre le sagome delle astronavi si perdono nell’atmosfera.

Ne rimane uno, in realtà: mostra le immagini dell’ultima missione dello Space Shuttle Challenger, che esplose a due minuti dal decollo per un guasto a una guarnizione. Seguì un tristemente noto discorso dell’allora presidente Ronald Reagan, che disse: «A volte, quando cerchiamo di raggiungere le stelle, falliamo. Ma dobbiamo sollevarci nuovamente e andare avanti nonostante il dolore». Era il 28 gennaio 1986.

(via)

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