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Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.

Tiozzo replica al nostro pezzo su Vecchioni e il Nobel

24 Settembre 2013

A proposito dell’intervista rilasciata da Sebastiano Grasso a Stefano Ciavatta su Studio sul fatto che la candidatura di Vecchioni al Nobel 2013 sarebbe una bufala, tengo a precisare quanto segue dopo un mio scambio di telefonate con lo stesso Grasso che conosco da tempo e che, nel tempo, spesso mi ha consultato per farsi spiegare i meccanismi del Nobel, che non capiva (e evidentemente ancora non capisce). Grasso ha riconosciuto di essersi espresso male e confusamente nelle sue risposte nell’intervista.

Ed ecco i fatti.

È vero, come Grasso dice ( cosa che tempo fa pubblicò, proprio a mia firma sul giornale del Pen) che chiunque può inventarsi una candidatura al Nobel perché vige una segretezza di 50 anni sulle candidature e l’Accademia quindi non conferma né smentisce le domande sulle candidature.

È però anche vero (come dice lo stesso Grasso) che ci sono delle persone che hanno facoltà di candidare e alle quali l’Accademia di Svezia si rivolge chiedendo loro di candidare. Sono appunto illustri professori universitari ordinari di letteratura, ex premi Nobel e presidenti dei PEN club. Se una di queste persone dice che il tal dei tali è candidato ufficialmente vorrà ben dire che sa quello che dice appunto in quanto lui stesso ha la facoltà di candidare.

Il sottoscritto è appunto professore ordinario di letteratura italiana all’Università di Göteborg in Svezia ed ha quindi la facoltà di candidare, cosa che ha fatto per il 2013 ricevendo il grazie dell’Accademia e l’accettazione della candidatura.

Devo dire di piú? L’accademia prega, per bon ton, i candidatori di non strombazzare sulla stampa chi hanno candidato. Lo si può dire in maniera impersonale come ho fatto nel mio articolo sul Corriere della Sera.

Dunque Vecchioni è candidato ufficialmente al Nobel per la letteratura 2013. Su questo non ci piove e non è una bufala. Chi lo mette in dubbio mente per incompetenza o per invidia, o per altri motivi di ripicca.

Quanto al fatto che io scriva ogni anno lo stesso pezzo sul Nobel, come dice Grasso, forse è vero. D’altra parte anche i suoi pezzi, prima che andasse in pensione, non erano certo capolavori di originalità.

Enrico Tiozzo

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