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15:28 mercoledì 29 aprile 2026
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.
Dopo anni di digitalizzazione, la Svezia reintrodurrà carta e penna nelle scuole per contrastare il crescente analfabetismo di ritorno degli studenti Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.

Sconfiggere la crisi con le città semoventi

07 Novembre 2013

Vicende come quella di Detroit, la città americana fallita l’estate scorsa, ricordano che anche gli assembramenti urbani non sono protetti dagli effetti di una delle più profonde crisi economiche della Storia. Per ovviare all’inconveniente, sarebbe perfetto se le città avessero la possibilità di spostarsi verso zone dove le condizioni economiche sono più favorevoli.

Dev’essere stata questa la pensata all’origine del progetto di Manuel Dominguez, neo laureato all’Etsa (la Scuola superiore di architettura) di Madrid: è chiamato “Very large structure” ed è stato disegnato da Dominguez per la sua tesi, come racconta Arch Daily. Si tratta di una città che sorge su una piattaforma mobile dotata di caterpillar in grado di spostarla per portala in zone con più risorse naturali e condizioni climatiche migliori.

«Sapendo che tutte le tesi finali sono “utopiche”, ho deciso di crearne consciamente una», ha raccontato lo studente presentando la sua idea. Il progetto è costruito per avere un rapporto simbiotico con la natura: la sua dinamicità renderebbe possibile la riforestazione delle città tradizionali, «statiche», di cui prenderebbe il posto; inoltre il progetto è stato presentato come una risposta all’alto tasso di disoccupazione spagnolo di questi ultimi anni – una città “viva” per una popolazione in cerca di lavoro.

Non è la prima volta, a dire il vero, che un progetto del genere conquista l’attenzione della comunità di amanti dell’architettura: negli anni sessanta la rivista avant-garde di settore Archigram aveva pubblicato “Walking City“, opera dell’architetto britannico Ron Herron: era una città capace di muoversi grazie a strutture robotiche dotate di intelligenza propria.

(via)

Nell’immagine: il progetto di Very Large Structure e una tavola in cui si rappresenta fumettisticamente il movimento della città (Manuel Dominguez / Zuloark)

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