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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Quando Londra tentò di costruire la sua Tour Eiffel

16 Luglio 2013

Quando, nel 1889, Parigi annunciò la fine della costruzione di una torre progettata dall’ingegnere Gustave Eiffel, a Londra qualcuno si sentì in competizione. Per la capitale inglese era ed è normale paragonarsi alla metropoli degli Champs-Élysées, ma questa volta la risposta fu molto concreta: venne istituito nientemeno che un concorso pubblico di design di una costruzione che sarebbe stata la risposta di Sua Maestà alla Tour parigina.

La torre si sarebbe dovuta chiamare The Great Tower for London. Alla fine vennero selezionati 68 progetti – alcuni dei quali molto strambi, mentre altri molto rassomiglianti alla Torre Eiffel – che vennero inseriti in un catalogo. Oggi lo si trova online, pubblicato dalla Public Domain Review.

Alla fine il design vincitore ebbe poca fortuna: la costruzione fece in tempo a raggiungere i 47 metri d’altezza prima che i lavori venissero interrotti. Perlomeno, gli inglesi hanno di che consolarsi: sulle sue ceneri oggi sorge lo stadio nazionale di Wembley.

(via)

Nelle immagini: l’inizio della costruzione della Torre Eiffel e due pagine del catalogo per la Great Tower for London

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