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03:35 domenica 8 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

David Foster Wallace predisse l’ansia da selfie

09 Aprile 2014

Nel suo capolavoro del 1996, Infinite Jest, il compianto David Foster Wallace non si limita a produrre forse uno dei più celebrati romanzi postmoderni, ma – come ha sottolineato la sezione culturale di The Wire – anticipa uno dei fenomeni più capillarmente diffusi di questi ultimi mesi: il selfie, al secolo autoscatto, un genere diventato rapidamente uno stilema della pop culture.

Nel suo libro Foster Wallace immagina, nel famoso contesto di un futuro distopico che contorna la sua opera, l’avvento e il declino di una tecnologia, la «videofonia», che nella descrizione dello scrittore americano somiglia a un precursore di FaceTime di Apple. In una digressione sul fittizio fallimento della videofonia, Foster Wallace individua tre ragioni che hanno segnato la fine del medium: «(1) lo stress emozionale, (2) la vanità fisica, (3) un certo bizzarro tipo di logica autodistruttiva nella microeconomia della tecnologia di consumo».

In altre parole, l’intellettuale immaginava, nel 1996, un mondo in cui le persone sono costantemente messe davanti alla loro immagine riflessa, con tutti i suoi limiti e le sue imperfezioni. Nelle stesse pagine, Foster Wallace scrive: «Il vero colpo di grazia alla videofonia è stato l’aspetto delle facce delle persone che appariva sullo schermo durante le chiamate. Non quelle dell’interlocutore, le loro, quando le vedevano in video».

Non stupisce, quindi, che nell’ultimo periodo siano spuntate diverse app che promettono un ritocco veloce dei nostri autoscatti. Una in particolare, SkinneePix, promette ai suoi utenti di poter «sembrare 2, 5, 7 chili più magri» nei loro selfie. Anche in Infinite Jest le aziende si premuravano di far fronte a questo problema: «La soluzione proposta a ciò che i consulenti dell’industria delle comunicazioni chiamarono Video-Physiognmoic Dsyphoria (o VPD) fu, ovviamente, l’avvento dell’High-Definition Masking». Si trattava, essenzialmente, di un dispositivo capace di correggere imperfezioni e mostrare le migliori espressioni del suo utilizzatore.
 
(via)

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