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15:54 lunedì 31 agosto 2026
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che sta diventando impossibile capire cosa sia successo davvero Questi video ormai sono troppi e troppo credibili per non trarre in inganno anche chi si occupa di fact checking.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.

Perché non ci ricordiamo di quando eravamo bambini

30 Giugno 2014


Un recente studio pubblicato sulla rivista Science tenta di spiegare, per la prima volta, perché gli esseri umani non sono in grado di ricordare, se non in maniera molto vaga, la loro vita da bambini. La ricerca spiega che questa sorta di amnesia infantile è dovuta alla neurogenesi, ossia a quel processo per cui nascono e si sviluppano nuove cellule nervose. La loro formazione invaderebbe i circuiti che, fino a quel momento, garantivano la conservazione dei ricordi nel cervello del bambino. La teoria del paper diventa ancora più probabile se si considera che la neurogenesi avviene principalmente nell’ipotalamo, quella parte del sistema nervoso centrale che ha a che fare con la memoria e l’apprendimento.

Per dare supporto scientifico alle loro ipotesi, gli studiosi hanno condotto degli esperimenti sugli animali, in particolare sui roditori. Prima di tutto hanno generato dei ricordi nel cervello di alcuni animali, creando delle associazioni tra un certo luogo e una lieve scossa elettrica. Hanno poi manipolato la neurogenesi delle specie considerate e si sono accorti che, potenziandola, i topi ricordavano meno del solito; al contrario, riducendola la loro memoria si rafforzava.

Infine, i ricercatori hanno deciso di condurre l’esperimento anche su altri animali che, alla nascita, sono più maturi dei roditori: il porcellino d’India e il degu, che è originario del Cile e somiglia a un grosso gerbillo. Entrambe queste specie sono caratterizzate da bassi livelli di neurogenesi e, infatti, non perdono la loro memoria infantile. Nello studio, solo quando i riceracotori acceleravano la loro formazione di neuroni gli animali perdevano la loro capacità di ricordare.

Secondo Mazen Kheirbek, studioso di processi neurologici presso la Columbia University, la perdita dei ricordi non deve essere etichettata come qualcosa di necessariamente negativo: «Dimenticare è importante per la memoria», ha detto intervistato da Vox, «dobbiamo imparare a selezionare i ricordi, a liberarci di molte cose e a trattenere solo gli eventi importanti». Infine, sostiene Kheirbek, «l’amnesia infantile potrebbe essere dovuta non solo alla neurogenesi, ma più specificatamente alla crescita dell’apprendimento e assimilazione degli eventi dovuta alla comparsa di nuovi neuroni».

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