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Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

Quello che le TV tradizionali dovrebbero imparare da Netflix

04 Agosto 2014

Nel 2013 i grandi network americani hanno realizzato ben 146 “episodi pilota”, ossia episodi singoli che vengono realizzati prima di procedere alla realizzazione di una nuova serie televisiva. Di questi 146 “piloti” però soltanto poco più di un terzo (56, per l’esattezza) sono andati in porto.

Se si tiene conto che, sempre nel 2013, le TV statunitensi hanno speso la bellezza di 400 milioni di dollari nella produzione di “episodi pilota”, ci si rende conto che questo modello è probabilmente troppo costoso.

Alcuni infatti ritengono che realizzare un episodio pilota per decidere la fattibilità di una serie è un metodo troppo costoso e, soprattutto, obsoleto, in un’era in cui i network possono attingere a una vasta marea di dati per ricostruire i gusti e i desiderata del pubblico.

Così, per esempio, fa Netflix, il colosso dello streaming a pagamento. Che non commissiona “pilot” bensì decide a tavolino se realizzare una serie o meno in base a un algoritmo che incrocia i dati sulle preferenze degli utenti. I creatori di House of Cards si sono rivolti a Netflix proprio perché tutte le reti concorrenti chiedevano di realizzare un pilota (la storia è raccontata più nel dettaglio qui).

Sul Guardian Aki Tsuchiya, che si occupa proprio di analisi dei Big Data, suggerisce anche ai network tradizionali dovrebbero seguire il modello Netflix e bypassare la produzione di episodi pilota.

(via)

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