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21:25 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Perché la carta igienica è quasi sempre bianca?

12 Giugno 2014

Il fatto che la carta igienica sia bianca è uno di quegli aspetti della vita quotidiana che tendiamo a dare per scontati. In realtà, se qualcuno si ponesse questa domanda, scoprirebbe che ci sono numerose risposte e motivazioni.

La prima ragione è la stessa per cui i wc sono bianchi, ossia il fatto che questo colore dà un’idea di pulizia istintivamente maggiore rispetto a quella che trasmetterebbe il naturale colore brunastro della carta. Ma la questione non è solo estetica, perché il bianco è anche sinonimo di comodità. Per passare dal marrone a questa tonalità, infatti, la carta viene immersa nella candeggina, che la rende più soffice attraverso l’eliminazione della lignina – un polimero organico che in natura fa da collante tra le fibre di un albero e ne rende il tronco più rigido.

Togliere la lignina riporta, in realtà, il trattamento della carta igienica a una questione puramente estetica. In condizioni normali, infatti, la carta tende a ingiallirsi con il passare del tempo proprio a causa di questo suo componente. E una carta igienica che diventa gialla molto probabilmente non avrebbe un grande successo.

A questo punto, dato per scontato che il suo colore naturale non la renderebbe un prodotto visivamente accattivante, rimane una domanda: perché allora non colorarla con altre tonalità? Anche qui le risposte sono multiple, e vanno dall’impatto ambientale dei coloranti, ad alcune conseguenze negative sulla salute delle persone (tra cui possibili irritazioni cutanee), a – soprattutto – l’aumento esponenziale dei costi che la tintura della carta comporterebbe.

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