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16:58 martedì 10 marzo 2026
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.

Un metabolismo da età della pietra

01 Ottobre 2013

Perché ci ammaliamo? Daniel Lieberman è professore di biologia evoluzionistica all’università di Harvard e ha scritto un libro oggi in uscita negli Stati Uniti, The Story of the Human Body: Evolution, Health and Disease, che spiega molte cose sulle malattie e – soprattutto – la loro origine.

La tesi di fondo contenuta nel libro è che l’essere umano si ammala innanzitutto perché il suo corpo, sotto il profilo evolutivo, non è adatto agli stili di vita che pratica oggigiorno: «Molti dei malanni con cui abbiamo a che fare oggi sono ciò che i biologi evoluzionistici chiamano “malattie discordanti”», spiega il professore, aggiungendo che si tratta di mali dovuti al mancato adattamento biologico del nostro corpo all’ambiente in cui viviamo. Mangiare troppi dolci, ad esempio, può portare a diabete e problemi di cuore. Il nostro metabolismo è ancora abituato a sopportare soltanto piccole dosi di zucchero, quelle a cui i nostri progenitori del Paleolitico avevano accesso, e non le enormi quantità di dolci dell’epoca moderna.

Un altro esempio portato da Lieberman riguarda il cortisolo, un ormone rilasciato nelle situazioni di stress o pericolo che rilascia zucchero nei vasi sanguigni e, nel contempo, attiva un circolo vizioso che porta a ingerire più calorie. Chi è più stressato, insomma, avrà più possibilità di soffrire di alcuni tipi di malattie e disfunzioni dovute alla sovrabbondanza di ormoni di questo tipo.

Lo stress stesso non è più quello di un tempo: anticamente, nel Paleolitico, adrenalina e cortisolo venivano chiamati in causa quasi esclusivamente in situazioni di pericolo imminente (come la presenza di pericolo derivante da animali selvaggi, ad esempio), e scomparivano una volta scomparso il pericolo. Oggi sono le condizioni sociali e i ritmi di vita e lavoro a generare livelli di stress inediti e, soprattutto, continui e mai davvero interrotti. Questo, secondo la spiegazione di Lieberman, porta a una più facile comparsa di malattie.

Una società più pulita, infine, rappresenta una minaccia per la nostra salute. Lieberman spiega che, come i muscoli sono stati creati per essere continuamente stimolati, gli anticorpi devono relazionarsi il più possibile con i germi per poter funzionare al meglio. Quando questo non accade e gli anticorpi “riposano” troppo a lungo, le difese del corpo si abbassano, proprio come si atrofizzerebbe un muscolo non stimolato. Gli antibiotici, assunti per guarire da queste malattie, creano un altro enorme danno che diventa un circolo vizioso di scarsità di difese.

La scheda Amazon di The Story of the Human Body: Evolution, Health and Disease

(via)

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