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02:42 mercoledì 8 luglio 2026
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella, la sera sul red carpet: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Ford aveva licenziato centinaia di ingegneri per sostituirli con l’AI, ma poi ha scoperto che l’AI non è capace di fare il loro lavoro ed è stata costretta a riassumere gli ingegneri I dirigenti hanno ammesso di aver sopravvalutato l'AI e sottovalutato l'intuito e l'esperienza degli ingegneri.
I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.

Un metabolismo da età della pietra

01 Ottobre 2013

Perché ci ammaliamo? Daniel Lieberman è professore di biologia evoluzionistica all’università di Harvard e ha scritto un libro oggi in uscita negli Stati Uniti, The Story of the Human Body: Evolution, Health and Disease, che spiega molte cose sulle malattie e – soprattutto – la loro origine.

La tesi di fondo contenuta nel libro è che l’essere umano si ammala innanzitutto perché il suo corpo, sotto il profilo evolutivo, non è adatto agli stili di vita che pratica oggigiorno: «Molti dei malanni con cui abbiamo a che fare oggi sono ciò che i biologi evoluzionistici chiamano “malattie discordanti”», spiega il professore, aggiungendo che si tratta di mali dovuti al mancato adattamento biologico del nostro corpo all’ambiente in cui viviamo. Mangiare troppi dolci, ad esempio, può portare a diabete e problemi di cuore. Il nostro metabolismo è ancora abituato a sopportare soltanto piccole dosi di zucchero, quelle a cui i nostri progenitori del Paleolitico avevano accesso, e non le enormi quantità di dolci dell’epoca moderna.

Un altro esempio portato da Lieberman riguarda il cortisolo, un ormone rilasciato nelle situazioni di stress o pericolo che rilascia zucchero nei vasi sanguigni e, nel contempo, attiva un circolo vizioso che porta a ingerire più calorie. Chi è più stressato, insomma, avrà più possibilità di soffrire di alcuni tipi di malattie e disfunzioni dovute alla sovrabbondanza di ormoni di questo tipo.

Lo stress stesso non è più quello di un tempo: anticamente, nel Paleolitico, adrenalina e cortisolo venivano chiamati in causa quasi esclusivamente in situazioni di pericolo imminente (come la presenza di pericolo derivante da animali selvaggi, ad esempio), e scomparivano una volta scomparso il pericolo. Oggi sono le condizioni sociali e i ritmi di vita e lavoro a generare livelli di stress inediti e, soprattutto, continui e mai davvero interrotti. Questo, secondo la spiegazione di Lieberman, porta a una più facile comparsa di malattie.

Una società più pulita, infine, rappresenta una minaccia per la nostra salute. Lieberman spiega che, come i muscoli sono stati creati per essere continuamente stimolati, gli anticorpi devono relazionarsi il più possibile con i germi per poter funzionare al meglio. Quando questo non accade e gli anticorpi “riposano” troppo a lungo, le difese del corpo si abbassano, proprio come si atrofizzerebbe un muscolo non stimolato. Gli antibiotici, assunti per guarire da queste malattie, creano un altro enorme danno che diventa un circolo vizioso di scarsità di difese.

La scheda Amazon di The Story of the Human Body: Evolution, Health and Disease

(via)

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