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03:39 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

La Lettura festeggia tre anni con eventi dedicati al data journalism

11 Novembre 2014

La Lettura, l’inserto culturale del Corriere della Sera, festeggia il terzo compleanno con una mostra dedicata alla sua rubrica “Visual data”: le infografiche utilizzate in ogni numero per analizzare con uno sguardo nuovo le arti, i linguaggi, i mercati. Alla nuova frontiera dove si incontrano arte grafica, giornalismo e informatica è dedicata la mostra Le mappe del sapere, realizzata da la Lettura e dalla Fondazione Corriere della Sera in collaborazione con la Triennale di Milano. Curata dall’art director Gianluigi Colin e da Antonio Troiano, caporedattore cultura, la mostra sarà aperta dal 14 novembre al 14 dicembre.

La Lettura finora ha pubblicato più di 150 infografiche, che permettono al lettore di esplorare  argomenti sempre diversi: dai testi di Kant alle cover musicali, dai colori di Pollock a quelli della moda, dai premi Nobel al mondo dei Simpson, dall’istruzione alle bolle speculative. «Sono una sorta di piccola cattedrale del sapere. Il lettore può scegliere di entrarvi dalla porta d’accesso che preferisce, partendo da un singolo dato. Un dato che altri potrebbero ritenere del tutto irrilevante», si legge nella prefazione di Ferruccio de Bortoli al libro-catalogo della mostra, Le mappe del sapere. Visual data di arti, nuovi linguaggi, diritti. L’infografica ridisegna le conoscenze edito da Rizzoli e Fondazione Corriere della Sera con testi di Gianluigi Colin, Paolo Ciuccarelli, Alberto Cairo, Giorgia Lupi, Serena Danna, Pierenrico Ratto e Antonio Troiano.

La mostra, con un allestimento è curato da A+G AchilliGhizzardiAssociati, propone un percorso visivo e interattivo attraverso i progetti grafici che in tre anni hanno coinvolto decine di studi di information design e designer freelance, in un laboratorio in cui la creatività tecnica si unisce alla costante ricerca di chiarezza giornalistica.

Venerdì 14 novembre alle 15.30 la Lettura e la Fondazione organizzano anche un convegno dal titolo Data Journalism: creatività e informazione, al Teatro dell’Arte della Triennale. Si parlerà del racconto dei dati attraverso il linguaggio visuale, ovvero proprio di data journalism, a metà tra ricerca scientifica e inchiesta giornalistica, un format che si propone di costruire storie la cui narrazione principale si esprime a partire da un insieme di dati e di software che facilitano la visualizzazione delle informazioni. A riflettere sul tema, introdotti dal direttore generale della Triennale Andrea Cancellato e coordinati da Antonio Troiano, saranno Paolo Ciuccarelli, professore del Politecnico di Milano e direttore scientifico del DensityDesign Research Lab; Alberto Cairo, docente della School of Communication della University of Miami e autore di L’arte funzionale. Infografica e visualizzazione delle informazioni (Pearson, 2013); Daniela Piscitelli, presidente dell’Associazione italiana design della comunicazione visiva (Aiap).

La mostra e il convegno sono inseriti nel calendario della terza edizione di Bookcity, in programma  a Milano dal 13 al 16 novembre. Per partecipare al convegno Data Journalism: creatività e informazione si può chiamare lo 02 87387707 o mandare un’email a [email protected].

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