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06:19 venerdì 6 febbraio 2026
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

La Lettura festeggia tre anni con eventi dedicati al data journalism

11 Novembre 2014

La Lettura, l’inserto culturale del Corriere della Sera, festeggia il terzo compleanno con una mostra dedicata alla sua rubrica “Visual data”: le infografiche utilizzate in ogni numero per analizzare con uno sguardo nuovo le arti, i linguaggi, i mercati. Alla nuova frontiera dove si incontrano arte grafica, giornalismo e informatica è dedicata la mostra Le mappe del sapere, realizzata da la Lettura e dalla Fondazione Corriere della Sera in collaborazione con la Triennale di Milano. Curata dall’art director Gianluigi Colin e da Antonio Troiano, caporedattore cultura, la mostra sarà aperta dal 14 novembre al 14 dicembre.

La Lettura finora ha pubblicato più di 150 infografiche, che permettono al lettore di esplorare  argomenti sempre diversi: dai testi di Kant alle cover musicali, dai colori di Pollock a quelli della moda, dai premi Nobel al mondo dei Simpson, dall’istruzione alle bolle speculative. «Sono una sorta di piccola cattedrale del sapere. Il lettore può scegliere di entrarvi dalla porta d’accesso che preferisce, partendo da un singolo dato. Un dato che altri potrebbero ritenere del tutto irrilevante», si legge nella prefazione di Ferruccio de Bortoli al libro-catalogo della mostra, Le mappe del sapere. Visual data di arti, nuovi linguaggi, diritti. L’infografica ridisegna le conoscenze edito da Rizzoli e Fondazione Corriere della Sera con testi di Gianluigi Colin, Paolo Ciuccarelli, Alberto Cairo, Giorgia Lupi, Serena Danna, Pierenrico Ratto e Antonio Troiano.

La mostra, con un allestimento è curato da A+G AchilliGhizzardiAssociati, propone un percorso visivo e interattivo attraverso i progetti grafici che in tre anni hanno coinvolto decine di studi di information design e designer freelance, in un laboratorio in cui la creatività tecnica si unisce alla costante ricerca di chiarezza giornalistica.

Venerdì 14 novembre alle 15.30 la Lettura e la Fondazione organizzano anche un convegno dal titolo Data Journalism: creatività e informazione, al Teatro dell’Arte della Triennale. Si parlerà del racconto dei dati attraverso il linguaggio visuale, ovvero proprio di data journalism, a metà tra ricerca scientifica e inchiesta giornalistica, un format che si propone di costruire storie la cui narrazione principale si esprime a partire da un insieme di dati e di software che facilitano la visualizzazione delle informazioni. A riflettere sul tema, introdotti dal direttore generale della Triennale Andrea Cancellato e coordinati da Antonio Troiano, saranno Paolo Ciuccarelli, professore del Politecnico di Milano e direttore scientifico del DensityDesign Research Lab; Alberto Cairo, docente della School of Communication della University of Miami e autore di L’arte funzionale. Infografica e visualizzazione delle informazioni (Pearson, 2013); Daniela Piscitelli, presidente dell’Associazione italiana design della comunicazione visiva (Aiap).

La mostra e il convegno sono inseriti nel calendario della terza edizione di Bookcity, in programma  a Milano dal 13 al 16 novembre. Per partecipare al convegno Data Journalism: creatività e informazione si può chiamare lo 02 87387707 o mandare un’email a [email protected].

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