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La copertina di Unknown Pleasures è una pulsar

Quel piano nero, attraversato da linee bianche orizzontali, una sopra l’altra, che si increspano verso il centro: una delle copertine più celebri della storia della musica, certamente una delle più cult, più soggetta a tributi e reinterpretazioni. L’album è ovviamente Unknown Pleasures dei Joy Division, uscito per la Factory Records il 14 giugno 1979. Ma cos’è davvero quel grafico bianco, su sfondo nero? In pochi lo sanno.

Visualized, la mini-fiera (8 e 9 novembre, New York) di grafica, data e design, ha intervistato il designer inglese Peter Saville, che quella cover l’ha ideata e realizzata, per scoprire il segreto di Unknown Pleasures: la copertina è la riproduzione della linea “vitale”, ossia delle pulsazioni, della prima stella Pulsar scoperta, la CP 1919. La linea è stata spezzata in più parti che sono state “impilate”, e l’immagine viene dalla Cambridge Encyclopaedia Of Astronomy di Bernard Sumner.

Nel video Saville affronta anche l’importanza culturale che, in brevissimo tempo, quella semplice ma affascinante immagine ha ottenuto in tutto il mondo.

 

Data Visualization Reinterpreted by VISUALIZED from VISUALIZED on Vimeo.

 

 

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