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A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

I paesi a portata di aereo dell’Ebola

30 Luglio 2014

Come molti di voi già sapranno, l’ebola — malattia mortale per cui ancora non esiste cura — si sta diffondendo nell’Africa occidentale. I primi casi si sono sviluppati in Guinea, lo scorso marzo, e da lì la malattia si è espansa ai paesi confinanti Sierra Leone e Liberia.

Poi, proprio in questi giorni, si è verificato un caso a Lagos, la capitale economica della Nigeria… cioè in un posto relativamente distante dal focolaio dell’ebola. Si tratta, come fa notare il sito Quartz, del “debutto urbano” della malattia, finora restata confinata ad aree poco densamente popolate. Lagos invece è una megalopoli affollata (anzi, con i suoi 12 e passa milioni di abitanti qualcuno la definisce come l’unica vera e propria megacity africana) e di conseguenza si teme che il virus possa cominciare a diffondersi più rapidamente.

Inoltre si tratta, sempre secondo Quartz, del primo caso di ebola trasmesso da un paese all’altro attraverso un volo aereo: la vittima, Patrick Sawyer, era un dipendente del governo liberiano in visita a Lagos. Il suo era un volo Monrovia-Lagos che ha fatto scalo in Ghana e Togo. Per chi non fosse ferrato in geografia africana, ecco questa mappa:

Cosa succederebbe, dunque, se altri passeggeri infetti si imbarcassero da Lagos? La megalopoli nigeriana infatti vanta collegamenti aerei con ben 35 paesi. Il sopracitato Quartz ha messo appunto la mappa che vedete qui in alto dei paesi “a portata di volo” dell’ebola. Tra quelli europei segnaliamo: Gran Bretagna, Belgio, Francia, Germania, e Paesi Bassi.

Tuttavia, spiegano gli esperti, l’ipotesi di una pandemia di ebola diffusa in tutto il mondo attraverso i viaggi aerei pare improbabile. Proprio perché l’ebola è una malattia estremamente letale e con un’incubazione breve è raro che persone già infette siano in grado di mettersi in viaggio.

Come spiega un rappresentante di Medici Senza Frontiere, Kamiliny Kalahne: «Le persone trasmettono la malattia quando sono molto malati, hanno febbre alta e gravi sintomi. È difficile che qualcuno viaggi in queste condizioni»

Inoltre l’ebola è relativamente poco contagiosa. Sempre secondo Kamiliny Kalahne: «non è mica l’influenza, non si può prendere stando seduti vicino a una persona. Chi si ammala quasi sempre è chi è venuto in contatto con un malato per prendersene cura, mentre questo aveva sintomi come diarrea, vomito, o sanguinamento».

Per saperne di più: la pagina di MSF dedicata all’Ebola.

(via)

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