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08:47 mercoledì 8 luglio 2026
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella, la sera sul red carpet: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Ford aveva licenziato centinaia di ingegneri per sostituirli con l’AI, ma poi ha scoperto che l’AI non è capace di fare il loro lavoro ed è stata costretta a riassumere gli ingegneri I dirigenti hanno ammesso di aver sopravvalutato l'AI e sottovalutato l'intuito e l'esperienza degli ingegneri.
I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.

I paesi a portata di aereo dell’Ebola

30 Luglio 2014

Come molti di voi già sapranno, l’ebola — malattia mortale per cui ancora non esiste cura — si sta diffondendo nell’Africa occidentale. I primi casi si sono sviluppati in Guinea, lo scorso marzo, e da lì la malattia si è espansa ai paesi confinanti Sierra Leone e Liberia.

Poi, proprio in questi giorni, si è verificato un caso a Lagos, la capitale economica della Nigeria… cioè in un posto relativamente distante dal focolaio dell’ebola. Si tratta, come fa notare il sito Quartz, del “debutto urbano” della malattia, finora restata confinata ad aree poco densamente popolate. Lagos invece è una megalopoli affollata (anzi, con i suoi 12 e passa milioni di abitanti qualcuno la definisce come l’unica vera e propria megacity africana) e di conseguenza si teme che il virus possa cominciare a diffondersi più rapidamente.

Inoltre si tratta, sempre secondo Quartz, del primo caso di ebola trasmesso da un paese all’altro attraverso un volo aereo: la vittima, Patrick Sawyer, era un dipendente del governo liberiano in visita a Lagos. Il suo era un volo Monrovia-Lagos che ha fatto scalo in Ghana e Togo. Per chi non fosse ferrato in geografia africana, ecco questa mappa:

Cosa succederebbe, dunque, se altri passeggeri infetti si imbarcassero da Lagos? La megalopoli nigeriana infatti vanta collegamenti aerei con ben 35 paesi. Il sopracitato Quartz ha messo appunto la mappa che vedete qui in alto dei paesi “a portata di volo” dell’ebola. Tra quelli europei segnaliamo: Gran Bretagna, Belgio, Francia, Germania, e Paesi Bassi.

Tuttavia, spiegano gli esperti, l’ipotesi di una pandemia di ebola diffusa in tutto il mondo attraverso i viaggi aerei pare improbabile. Proprio perché l’ebola è una malattia estremamente letale e con un’incubazione breve è raro che persone già infette siano in grado di mettersi in viaggio.

Come spiega un rappresentante di Medici Senza Frontiere, Kamiliny Kalahne: «Le persone trasmettono la malattia quando sono molto malati, hanno febbre alta e gravi sintomi. È difficile che qualcuno viaggi in queste condizioni»

Inoltre l’ebola è relativamente poco contagiosa. Sempre secondo Kamiliny Kalahne: «non è mica l’influenza, non si può prendere stando seduti vicino a una persona. Chi si ammala quasi sempre è chi è venuto in contatto con un malato per prendersene cura, mentre questo aveva sintomi come diarrea, vomito, o sanguinamento».

Per saperne di più: la pagina di MSF dedicata all’Ebola.

(via)

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