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Francesco Pacifico intervista Douglas Coupland

Bella intervista di Francesco Pacifico a Douglas Coupland pubblicata a pagina 45 de la Repubblica di oggi. In particolare si parla dell’ultimo romanzo dello scrittore canadese intitolato Le ultime 5 Ore edito in Italia da ISBN (che si appresta a ristampare l’intera opera di Coupland, compreso il fondamentale Generazione X del 1991). Scrive Pacifico: «le ultime 5 ore racconta la storia di cinque persone intrappolate nel bar di un hotel di un aeroporto mentre seguono la catastrofe ambientale che segna la fine del mondo come lo conosciamo».

Pubblichiamo due estratti dalla prima e ultima risposta.

Le ultime cinque ore sembra un libro di profezie.
«Io lo vedo più come un racconto di eventi del presente, come amplificati. Credo che la fantascienza sia più o meno tutta così […] Ho passato tre giorni con William Gibson e Michael Cunningham, Margaret Atwood e Jonathan Lethem, e la cosa su cui eravamo tutti d’accordo era che la fantascienza orma è quasi sempre il presente lievemente modificato. Se la narrativa diventa più strana è perché il presente è più strano. […] »

Vale la pena continuare a leggere romanzi?
«Uno dei pochi vantaggi del mio lavoro è ricevere in anteprima romanzi dagli editori in cerca di pubblicità. Uno su sei di solito è splendido. Se no, leggo nonfiction: opere scientifiche o poetiche sulla percezione, il tempo e il sé. Ma se non leggi romanzi non li puoi scrivere. Non ho ancora un Kindle, ma sembrano aver aumentato parecchio il numero di lettori. […] mi sono reso conto che non so nemmeno se negli Stati Uniti hanno più librerie per i libri appena usciti. Sono dovuto andare su Internet, dove ho scoperto che la più vicina era a tre ore…»

 

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