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Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Sempre più video su Facebook. YouTube deve preoccuparsi?

20 Ottobre 2014

Cresce il numero di video postati direttamente su Facebook, diminuisce quello di video caricati su YouTube, e successivamente linkati sul social network. Questo è uno dei risultati di uno studio recentemente condotto da Socialbakers, una società di social media analytics, a partire da 180 mila contenuti video condivisi su 20 mila pagine Facebook negli ultimi 12 mesi.

Come si può vedere da questo primo grafico la maggior parte dei video condivisi sul social network provengono da YouTube, e cioè non sono video “nativi” di Facebook. Tuttavia il numero di questo genere di contenuti è in calo (vedi linea rossa). Mentre sta aumentando, e non di poco, il numero di video nativi, cioè postati direttamente dagli utenti sul social network con l’apposita funzione “carica video” (vedi linea blu). Seguono stabili, e a molta distanza, i video caricati da “altre fonti”, da Instagram e da Vimeo.

Non solo: i video nativi godono di una frequenza di interazione molto maggiore su Facebook, rispetto a quelli caricati da una fonte esterna come Youtube. La tendenza, che si può vedere dal secondo grafico, dovrebbe preoccupare YouTube. Così almeno sostiene Jan Rezab, amministratore delegato di Socialbakers, intervistato da Forbes.

Secondo Rezab il vantaggio di Facebook nell’engagement degli utenti sta spingendo brands e celebrities a concentrare i loro sforzi promozionali sui video nativi: «È molto più facile laikare, commentare e interagire [con questi contenuti]. Abbiamo già esempi specifici di brands che prima condividevano solo video su YouTube e hanno iniziato a condividere solo video di Facebook». Rezab sostiene che il social network sta «diventando il principale luogo dove la maggior parte delle persone scopre contenuti video». E aggiunge: «Per YouTube è una cattiva notizia: se fossi in loro mi preoccuperei».

Alcuni sostengono che sia stato l’Ice Bucket Challange ad aiutare Facebook a mettersi in competizione con YouTube. Ma Rezab è scettico rispetto a questa interpretazione: «Non è un’anomalia statistica», ha detto riferendosi all’aumento dei video nativi, ma piuttosto una tendenza destinata ad andare avanti.

(via)

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