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Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.

Elencare tutti i termini di una lingua è impossibile?

09 Giugno 2014

Anche se Twitter dà spazio a 140 caratteri, c’è un account che dal 2007 fino allo scorso 7 giugno ha preferito twittare sempre e solo una parola alla volta. @everyword è un bot inventato dal poeta e programmatore Adam Parrish con lo scopo di elencare tutti i termini che compongono la lingua inglese. In un’intervista al Guardian, Parrish ha detto di non ricordare da quale dizionario provengano le parole postate dall’account: «Si tratta di una lista che ho scaricato da un sito web, non è l’Oxford English Dictionary. Uno degli scopi di @everyword è quello di farci riflettere attorno a un quesito: è possibile avere un elenco ufficiale di tutti i termini inglesi? Secondo me la risposta è no».

Il dilemma filosofico alla base dell’idea di Parrish ha in realtà origini ben più antiche di un account Twitter. A chiedersi se sia possibile catalogare o meno tutto il vocabolario di una lingua sono stati in molti, tra cui anche il matematico tedesco Gregory Cantor: secondo la sua teoria, ogni idioma può essere suddiviso in un numero infinito di insiemi, ognuno dei quali a sua volta ne può contenere altri infiniti.

Molti studiosi si sono occupati di questo argomento con particolare riferimento al vocabolario shakespeariano, uno dei più vasti. Nel 1986, ad esempio, un documentario della Pbs intitolato The story of English sosteneva che Shakespeare avesse usato un totale di 30 mila parole nella sua produzione, ossia circa il doppio di quelle utilizzate da una persona mediamente istruita. Ward Elliot e Robert Valenza, invece, nel loro articolo “Shakespeare’s vocabulary: did it dwarf all the others?” la pensano diversamente e sottolineano che esistono vari modi di classificare i termini di una lingua; citano anche gli studi di Marvin Spevack, che fu uno dei primi a utilizzare i computer con questo obiettivo.

Questo impiego dei bot si è dimostrato deludente, perché le macchine non sono in grado di comprendere i meccanismi alla base di una lingua: il computer di Spevack non sapeva distinguere le varianti ortografiche usate da Shakespeare per indicare uno stesso significato, come ad esempio “murder” e “murther”.

I computer, inoltre, non sono capaci di realizzare una lemmatizzazione del linguaggio, ossia di capire se due parole hanno o meno la stessa radice, conteggiandole di conseguenza. Per fare un esempio, un bot considererebbe “horse” e “horses” come due parole differenti, proprio perché incapace di riconoscere che in realtà si tratta dello stesso lemma. La macchina di Spevack non era nemmeno in grado di identificare gli omografi, vale a dire parole come “bear” e “spring”, che in inglese possono essere sia sostantivi che verbi, oppure espressioni composte come i verbi frasali, che dall’unione di due significanti danno vita a un significato totalmente nuovo (l’inglese ne è ricco: “put up”, “grow up” e simili). Secondo Elliot e Valenza, per queste ragioni il vocabolario shakespeariano non è davvero superiore a quello di uso comune, ma in realtà contiene tra le 17 e le 18 mila voci.

In conclusione, la possibilità di elencare tutti i termini di una lingua all’interno di un unico insieme finito appare molto complicata, in particolare se si decide di ricorrere alla tecnologia. Anche il bot scelto da Parrish per creare @everyword si è infatti rivelato incapace di riuscire in questo intento. Ma per il programmatore l’esperimento di classificazione linguistica non è ancora finito, dato che ha dichiarato di voler avviare una “season 2” del suo account. Per twittare un elenco più completo.

(via)

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