Hype ↓
04:11 giovedì 19 febbraio 2026
Stephen Colbert ha detto che il suo editore, la Cbs, gli ha censurato un’intervista a un politico democratico per non far arrabbiare Trump Intervista che poi Colbert ha pubblicato sul canale YouTube del suo programma, aggirando il divieto che gli era stato imposto dalla rete.
Da quando c’è al governo Pedro Sanchez, il salario minimo in Spagna è aumentato del 60 per cento L'ultimo aumento, appena approvato, ha portato il salario minimo spagnolo a 1.221 euro lordi al mese per 14 mensilità. Sei anni fa era 735 euro.
Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.
In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.
Thurston Moore dei Sonic Youth ha fatto un nuovo album che ha definito «un requiem per i bambini di Gaza» Il disco s'intitola They Came Like Swallows - Seven Requiems for the Children of Gaza e lo ha realizzato in collaborazione con il musicista, produttore e discografico Bonner Kramer.
Il prezzo dei cetrioli è diventato il principale indicatore della crisi economica in Russia È raddoppiato rispetto a un anno fa, raggiungendo una media al chilo di circa 4 euro. I cittadini russi non la stanno prendendo affatto bene.
La nuova tendenza di ritorno alla vita analogica è pagare dei servizi che ti spediscono della posta via posta Da questa idea nasce “Perch Post”, un gruppo di persone che, in cambio di una piccola quota mensile, ricevono una busta piena di materiale stampato.

Bibbia e Corano: there’s an app for that

27 Ottobre 2011

Sono sempre di più le app a sfondo religioso per smartphone e tablet. Le applicazioni legate alla Bibbia, per esempio, sono più scaricate e acquistate di quelle di Angry Birds — per quanto il paragone possa sembrare sacrilego, il videogioco è tra i più diffusi al mondo — e la stessa cosa vale per applicazioni legate al Corano e alla Torah.

Il New Yorker ha intervistato alcuni prelati che hanno confessato di leggere il breviario su iPad o di consultarvi direttamente l’app della propria chiesa. Una rivoluzione partita dal basso (dalle parocchie) ma che è arrivata anche ai piani alti dell’istituzione cristiano-cattolica, come ha dimostrato la recente nomina del “cyberteologo” Antonio Spadaro alla direzione de La Civiltà Cattolica, una pubblicazione vaticana. Sotto la sua direzione la testata si è avvicinata al mondo della rete e dei nuovi media, arrivando a pubblicare un articolo sulla “etica degli hacker e la visione cristiana” in cui si discuteva di come l’open source sia una piattaforma vicina alle posizioni cristiane.

Una tendenza che sta toccando l’Islam, grazie ad app come Islam Compass, una sorta di agenda per il buon musulmano, che offre le preghiere adatte per i diversi momenti della giornata. Nel caso islamico, però, la digitalizzazione dei testi sacri deve vedersela con il culto del libro sacro inteso come feticcio, come oggetto sacro in sé. Una tradizione che Amir Ahmad, fondatore del forum online “Islam and New Media”, ha spiegato così al New Yorker:

“Sin da quando siamo piccoli, ci è stato insegnato di non mettere mai nessun libro sopra al Corano. Il libro deve rimanere scoperto perché contiene la parola di Dio”. Però su un iPad il Corano è a stretta vicinanza ad “altri contenuti digitali come musica e immagini”.

Un problema che rallenta la digitalizzazione dei testi sacri dell’Islam, anche se sempre più fedeli tendono a sorvolare la questione e confessando di scaricare app religiose da portare sempre con sé.

Il mondo ebraico, invece, sembra aver adottato i new media religiosi senza resistenza, ricordando quando la parola di Dio era trasmessa oralmente di generazione in generazione:

Da molti punti di vista, avere un testo sacro in tasca è un modo di vivere la religione più vicino a quello in uso nell’antichità, quando stavano nelle teste degli uomini.

(Immagine dal New Yorker)

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.