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01:17 lunedì 14 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

America, 1896

14 Gennaio 2013

Walter McClintock, laureato a Yale nel 1891, aveva trovato dopo pochi anni lavoro presso la commissione nazionale che indagava sullo stato delle foreste del continente. Arrivò anche, nel 1896, nell’attuale Montana, nella parte nord-occidentale degli Stati Uniti, dove vivevano gli indiani Blackfoot. Qui, con l’aiuto di William Jackson (o Siksikakoan), Blackfoot scout, conobbe la comunità di pellerossa, e per i successivi vent’anni, con le sue fotografie, testimoniò la loro vita, la loro cultura, i loro usi.

I Blackfoot erano in prevalenza cacciatori di bisonti organizzati in comunità nomadi, in uno spazio compreso all’interno del territorio dell’attuale Montana e dell’Alberta canadese, non distante dal fiume Missouri. I problemi arrivarono quando gli europei-americani iniziarono a cacciare a loro volta il bisonte, e quando, ancor di più, dovettero rinunciare agli spostamenti e stanziarsi permanentemente su di una piccola fetta di territorio, in seguito a degli accordi firmati con Stati Uniti e Canada nella seconda metà del 19° secolo, in cambio di cure mediche e nozioni sull’agricoltura.

Le foto scattate da McClintock a quei territori, tra le Grandi Pianure e le Montagne Rocciose, (e raccolte dalla stessa Università di Yale) testimoniano uno stato della natura cui è difficile, oggi, non meravigliarsi.

(via)

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