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21:22 martedì 17 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

America, 1896

14 Gennaio 2013

Walter McClintock, laureato a Yale nel 1891, aveva trovato dopo pochi anni lavoro presso la commissione nazionale che indagava sullo stato delle foreste del continente. Arrivò anche, nel 1896, nell’attuale Montana, nella parte nord-occidentale degli Stati Uniti, dove vivevano gli indiani Blackfoot. Qui, con l’aiuto di William Jackson (o Siksikakoan), Blackfoot scout, conobbe la comunità di pellerossa, e per i successivi vent’anni, con le sue fotografie, testimoniò la loro vita, la loro cultura, i loro usi.

I Blackfoot erano in prevalenza cacciatori di bisonti organizzati in comunità nomadi, in uno spazio compreso all’interno del territorio dell’attuale Montana e dell’Alberta canadese, non distante dal fiume Missouri. I problemi arrivarono quando gli europei-americani iniziarono a cacciare a loro volta il bisonte, e quando, ancor di più, dovettero rinunciare agli spostamenti e stanziarsi permanentemente su di una piccola fetta di territorio, in seguito a degli accordi firmati con Stati Uniti e Canada nella seconda metà del 19° secolo, in cambio di cure mediche e nozioni sull’agricoltura.

Le foto scattate da McClintock a quei territori, tra le Grandi Pianure e le Montagne Rocciose, (e raccolte dalla stessa Università di Yale) testimoniano uno stato della natura cui è difficile, oggi, non meravigliarsi.

(via)

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