Esteri ↓
14:31 lunedì 12 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Vestiti che crescono insieme ai bambini

28 Settembre 2017

Cosa succede se si mettono insieme i principi che sono alla base della costruzione dei satelliti, gli origami, e l’avanguardia giapponese della moda? Ryan Yasin, una giovane designer, lo ha fatto, grazie a un viaggio in Estremo Oriente e un paio di lauree o diplomi, in ingegneria e arte. Il risultato è Petit Pli, una linea di indumenti fatti di piegature tridimensionali e allungabili, dedicati ai bambini nei loro primi anni di vita. Questi abiti sono costruiti in modo da rispettare l’ambiente ma, soprattutto, non finiscono per alimentare l’enorme mercato dell’usato dei prodotti per neonati, perché crescono insieme ai piccoli per una durata che va dai tre mesi ai tre anni.

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«Mia sorella aveva appena avuto un bambino», dice Yasin alla rivista Smithsonian, «e come regalo gli ho comprato alcuni vestiti, ma nel tempo che ho impiegato a consegnarli, il bambino era già troppo cresciuto per indossarli». Da quel momento, Yasin dice di aver cominciato a immaginare «un oggetto dinamico» che sostituisse «uno statico». I problemi, in fase di progettazione, non sono mancati. Alcuni tessuti non erano adatti agli indumenti elaborati dalla designer, poi, una volta averli realizzati, Yasin si è reso conto che molte mamme non intendevano mettere vestiti sintetici a contatto con la pelle dei propri figli, quindi ha cominciato a focalizzarsi sulla durata e sulla funzionalità, ad esempio rendendoli impermeabili al vento e all’acqua.

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Sin dalla messa a punto, la linea Petit Pli ha ricevuto i primi riconoscimenti. La 24enne Yasin ha vinto il premio James Dyson, dedicato a giovani designer ed è ora in corsa per il contest internazionale che si concluderà in ottobre.

Foto e gif Petit Pli
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