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00:09 venerdì 13 febbraio 2026
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.

Uno dei vincitori del Pulitzer ora fa il social media manager per un birrificio

17 Aprile 2018

Lunedì sera sono stati assegnati i premi Pulitzer. Come in molti sanno, il Pulitzer per “public service” (o giornalismo per il bene pubblico) è stato assegnato a Megan Twohey e Jodi Kantor del New York Times e a Ronan Farrow del New Yorker per le loro inchieste su Harvey Weinstein che hanno innescato il movimento #MeToo. Il premio per il giornalismo investigativo è andato al Washington Post per le sue indagini sul candidato dell’Alabama Roy Moore, mentre quello per la cronaca nazionale è stato condiviso da Washington Post New York Times per il loro lavoro sul Russiagate. Il Pulizter per il Feature Writing (quelli che normalmente noi chiamiamo longread) è andato a Rachel Kaadzi Ghansah, una freelance che collabora con GQ. Il premio per la fiction è andato a Andrew Sean Greer per il romanzo Less (tradotto, senza cambiare titolo da La Nave di Teseo), mentre Kendrick Lamar ha vinto il Pulitzer per la musica: è il primo artista pop a ottenere questo riconoscimento, solitamente riservato a musicisti classici e jazz.

pulitzer

Un caso particolare però è quello del Pulizter per la fotografia di breaking news. È stato assegnato a Ryan Kelly del Daily Progress di Charlottesville, per i suoi scatti durante la marcia dei suprematisti bianchi e in particolare per avere scattato le immagini dell’uccisione di Heather Heyer, la giovane donna travolta in macchina da un estremista di destra. Come ha scritto Poynter, si tratta delle ultime immagini che Kelly ha scattato da giornalista. Il fotografo infatti ha deciso di lasciare la redazione e oggi lavora come social media manager per un birrificio. Secondo alcuni, è un’ulteriore dimostrazione della crisi economica del settore e di come professionisti anche molto bravi siano incentivati a cercare lavoro altrove. Non è la prima volta che capita. Nel 2015 la Columbia Journalism Review aveva dedicato un articolo alla storia di Natalie Caula Hauff, una giovane giornalista che ha lasciato la professione subito dopo avere vinto il Pulizter perché non riusciva a pagarci l’affitto.

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