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21:25 venerdì 14 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

Il Politecnico di Milano ha realizzato la prima mappa degli incidenti ciclistici in Italia e la situazione è davvero pessima

Dal 2014 al 2023, solo a Milano ci sono stati 10.372 incidenti in bicicletta di cui più della metà con autovetture.

28 Ottobre 2025

Il Politecnico di Milano ha presentato l’Atlante italiano dei morti e feriti gravi in bicicletta, la più dettagliata mappatura di questo tipo mai realizzata in Italia. Il database raccoglie e filtra le informazioni basandosi sui dati Istat e, grazie alla geolocalizzazione, è così preciso che è possibile risalire ad ogni incidente, zona per zona e via per via. Lo studio è frutto del lavoro del Competence Centre on Anti-Fragile Territories (CRAFT), il gruppo di ricerca guidato da Paolo Bozzuto del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU).

Esplorando il database è possibile consultare cinque gruppi di dati: “statistiche”, “lesioni e decessi”, “dinamiche”, “condizioni”, “giorni e orari“, per ogni gruppo è possibile restringere il campo di ricerca a regioni, province, città e perfino quartieri. Dal 2014 al 2023, a Milano ci sono stati 10.372 incidenti in bicicletta di cui più della metà (52,31 per cento) con autovetture. Secondo lo studio inoltre, il peggior momento (statisticamente) per inforcare la bicicletta sarebbe di martedì alle 9 di mattina, in 10 anni sono stati registrati 170 incidenti (il peggior giorno si conferma comunque martedì con 1.714 incidenti totali). Anche le condizioni metereologiche impattano sul numero di incidenti ma non come ci si aspetta, il maggior numero di sinistri si registrano sul rettilineo (2.661) ma con cielo sereno e temperatura mite (8.897 incidenti). Dopo Milano c’è Roma con 3.457 incidenti, al terzo posto Padova con 3.132 sinistri in dieci anni.

A commento della ricerca, il docente del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del PoliMi ha spiegato che: «L’unica certezza è che della mobilità ciclistica, in Italia, sappiamo relativamente poco. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di rendere pubbliche le dashboard, che sono il nostro contributo concreto a un dibattito costruttivo sul tema dell’incidentalità ciclistica, ma anche uno strumento operativo per il futuro».

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