Esteri ↓
00:52 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

La bimba che ispirò Alice nel paese delle meraviglie

28 Maggio 2014

Quelle che vedete sono foto del Diciannovesimo secolo, scattate da Lewis Carroll (pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson) ad Alice Liddell, la bambina che ispirò il più celebre dei suoi romanzi, Alice nel paese delle meraviglie, nonché il successivo Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò.

Infatti lo scrittore aveva un interesse particolare per la fotografia, come spiegato da un recente articolo pubblicato su Openculture, soprattutto se i soggetti da immortalare erano bambini. Come scrisse nel 2010 il biografo di Carroll, Jenny Woolf, «delle circa tremila fotografie che Dodgson ha scattato nella sua vita, più della metà ritraggono minori, trenta dei quali appaiono spesso nudi o seminudi».

Che Lewis Carroll nutrisse un interesse inappropriato nei confronti dei bambini di età prepuberale, è un’ipotesi nota su cui ognuno ha la sua opinione. Interessante, da questo punto di vista, la prospettiva di Seth Lerer, che in un articolo di Slate riconosce la controversia sull’argomento ma tende a inquadrare le immagini di Carroll in un orizzonte più ampio, «come brillanti testimonianze del gusto, del sentimento e forse anche della sessualità dell’Inghilterra vittoriana».

Foto della National Portrait Gallery
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