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18:25 giovedì 8 gennaio 2026
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.

La bimba che ispirò Alice nel paese delle meraviglie

28 Maggio 2014

Quelle che vedete sono foto del Diciannovesimo secolo, scattate da Lewis Carroll (pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson) ad Alice Liddell, la bambina che ispirò il più celebre dei suoi romanzi, Alice nel paese delle meraviglie, nonché il successivo Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò.

Infatti lo scrittore aveva un interesse particolare per la fotografia, come spiegato da un recente articolo pubblicato su Openculture, soprattutto se i soggetti da immortalare erano bambini. Come scrisse nel 2010 il biografo di Carroll, Jenny Woolf, «delle circa tremila fotografie che Dodgson ha scattato nella sua vita, più della metà ritraggono minori, trenta dei quali appaiono spesso nudi o seminudi».

Che Lewis Carroll nutrisse un interesse inappropriato nei confronti dei bambini di età prepuberale, è un’ipotesi nota su cui ognuno ha la sua opinione. Interessante, da questo punto di vista, la prospettiva di Seth Lerer, che in un articolo di Slate riconosce la controversia sull’argomento ma tende a inquadrare le immagini di Carroll in un orizzonte più ampio, «come brillanti testimonianze del gusto, del sentimento e forse anche della sessualità dell’Inghilterra vittoriana».

Foto della National Portrait Gallery
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