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16:13 venerdì 23 gennaio 2026
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.
Metà delle città più popolose del mondo sono a rischio siccità perché consumano più acqua di quanta ne abbiano L’analisi mostra livelli critici di stress idrico in molte metropoli. In Italia Roma, Napoli e l'intera Sicilia sono già in fascia rossa.

Ok, e se Stranger Things fosse una storia vera?

07 Ottobre 2016

Il giornalista di Free Beacon Lachlan Markay ha richiesto – usando il Freedom of Information Act, la legge che permette ai privati cittadini americani di desecretare i documenti federali – email interne che mostrano come il Department of Energy ha reagito a Stranger Things, la serie di Netflix in cui un laboratorio di questo Dipartimento ospita esperimenti che conducono nel Sottosopra, un mondo parallelo freddo e buio popolato dal mostruoso Demogorgon. Nella serie, i quattro ragazzini protagonisti e gli altri abitanti di Hawkins sono preda delle conseguenze di un errore del Dipartimento, colpevoli di aver creato accidentalmente portali dimensionali tra le due realtà.

Come prima cosa, il (vero) ente americano aveva pubblicato un post sul suo sito, spiegando nel dettaglio le inesattezze dello show di Netflix: «il Dipartimento dell’Energia non conduce esplorazioni di universi paralleli» è il titolo di un capitoletto della risposta ufficiale, per farsi un’idea del tono delle precisazioni. Ma ciò che Markay ha trovato – e quindi pubblicato su Free Beacon – sembra affermare il contrario: nel tweet di seguito del giornalista, poi misteriosamente cancellato, appariva lo screenshot di un’email interna abbastanza inquietante.

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In un altro frammento di corrispondenza interna, anch’esso parzialmente desecretato dal reporter, si legge: «E poi, gli esperimenti sugli esseri umani: ci sono cose nella storia della Commissione dell’Energia atomica che fanno alzare qualche sopracciglio, circostanze in cui sì, l’Aec ha condotto sperimentazioni su persone».

Tra le altre cose, il mittente dell’email dice di non essere «sicuro di quando queste cose sono finite». Eppure inizialmente la reazione dell’account Twitter dell’ufficio relazioni pubbliche del Dipartimento era stata virata sulla simpatia (o sul binge-watching di Stranger Things, al limite).

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