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Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

Come si calcola l’impatto economico di un disastro

30 Agosto 2017

L’uragano Harvey non è ancora finito e già le prime stime dei danni, come succede sempre, hanno iniziato a circolare. Ma sono stime, come racconta l’Atlantic, molto diverse le une dalle altre, anche clamorosamente diverse, per lo più provenienti dalle compagnie di assicurazione.  Hannover Re ha stimato danni per 3 miliardi di dollari. JP Morgan ha calcolato dai 10 ai 20 miliardi (definendolo uno dei dieci uragani più “costosi” nella storia americana). Enki Holding ha previsto danni per 30 miliardi.

Non esiste un modello unico per questo tipo di calcoli, spiega l’Atlantic, illustrando due tra i modelli di previsione più accurata. Quello usato da Enki, per esempio, che usa le leggi della fisica usando come parametri la forza del vento e della pioggia, o quello di Risk Management Solutions (RMS) che ha sviluppato migliaia di simulazioni di possibili uragani e mette in relazione la velocità del vento con le caratteristiche del territorio e il valore delle proprietà che possono essere danneggiate.

Questo tipo di modelli sono abbastanza accurati ma si basano su alcuni fattori (come appunto la velocità del vento) che non è detto costituiscano il più importante elemento da prendere in considerazione. Il caso di Harvey, infatti, ha caratteristiche specifiche e abbastanza irripetibili, come spiega l’Atlantic. Da un punto di vista della forza è stato classificato di categoria 3 o 4, ma ha fatto danni molto maggiori rispetto a un uragano simile. Questo perché i danni di Harvey sono soprattutto danni da allagamento: i danni legati al vento sono molto più semplici da calcolare rispetto ai danni da allagamento, la cui grandezza dipende da molti fattori spesso imprevedibili.

Foto Getty.
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