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05:48 sabato 17 gennaio 2026
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.

La crisi dei rifugiati dal 2000 al 2015 in una mappa interattiva

07 Giugno 2017

Parlare dei flussi migratori che hanno interessato il mondo negli ultimi anni, con particolare attenzione mediatica internazionale dalla recrudescenza della guerra in Siria, a volte diventa un esercizio puramente retorico. Esistono però dati precisi che descrivono il fenomeno nelle sue proporzioni enormi, restituendogli la sua dimensione storica e sociale. Servendosi degli archivi dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, il team di ricercatori del Create Lab della Carnegie Mellon University ha elaborato una mappa interattiva che mostra geograficamente i movimenti dei rifugiati dal 2000 al 2015, con un effetto molto eloquente.

La legenda vuole che ogni puntino giallo siano 17 persone che fuggono da un conflitto nel loro Paese, e ogni puntino rosso 17 che arrivano a destinazione in un altro luogo. Col passare del tempo e lo scoppio di nuovi conflitti, si possono notare nuovi flussi di pallini gialli che si mettono in cammino, e chi usa la mappa può scegliere di zoommare su un’area particolare per seguirne le vicende degli ultimi 15 anni.

oko

«Con queste mappe interattive che siamo in grado di creare oggi, le animazioni interattive scuotono le persone al di là dei pregiudizi, permettendo a chi le guarda di trovarsi su un terreno comune nell’immediato», ha detto Illah Nourbakhsh, direttore del laboratorio Create. «Dopotutto, la corteccia visiva è il modo più semplice per far comprendere dati complessi alle nostre menti».

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.