Breaking ↓
02:28 martedì 20 gennaio 2026
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

Un ristorante di Bangkok serve una zuppa che sta cuocendo da 45 anni

30 Luglio 2019

Non si tratta solo di una ricetta che si tramanda da decenni – per la precisione quattro, più un lustro – ma di una ricetta che da decenni sta cuocendo: nello stesso ristorante, sullo stesso fuoco, nella stessa pentola.

Succede al ristorante Wattana Panich di Bangkok, e si tratta di una zuppa piuttosto popolare da quelle parti, chiamata semplicemente “neua”, zuppa di carne. Gli ingredienti sono carne di manzo bollita, carne di manzo fresca, trippa, polpette, e altre interiora. E, naturalmente, noodles e una presa di coriandolo. Ma la cosa più importante è il brodo: tutti gli ingredienti vengono uniti insieme e lasciati stufare in un gustoso brodo. Alla fine di ogni giornata, il brodo viene filtrato e, il mattino dopo, viene usato come base per un’altra giornata di zuppa di carne. Da 45 anni.

La notizia è stata data dalla video company Great Big Story, che è andata nel ristorante Wattana Panich e ha intervistato l’attuale proprietario, Nattapong Kaweenuntawong, della terza generazione di ristoratori e di “esperti di zuppa”. Nelle immagini, intorno all’enorme pentola, si vede una montagnola lucida e densa, di colore scuro: è la stratificazione di brodo trasbordato nei quasi cinque decenni di continua cottura, trasformatosi in un gradevole vulcano di grasso.

Più un brodo cuoce, più è saporito, si dice, e quello di Nattapong Kaweenuntawong, nonostante l’incredibile tempo che potrebbe far pensar male, è anche “sicurissimo”: le pentole vengono svuotate alla fine di ogni giornata, e il brodo viene filtrato, messo da parte e riutilizzato alla riapertura, e sobbolendo e modificandosi giorno per giorno ogni rischio viene eliminato, anche se il processo va avanti da anni. Come segnala il New York Post, nel 1981 il New York Times scriveva di una pot-au-feu (o meglio, del suo brodo), ricetta simile al bollito tipica della Francia settentrionale, che bolliva da 21 anni in una cucina di New York. Il reporter, Arthur Prager, riferisce però di altre zuppe leggendarie francesi: come quella che proseguì, su di un fuoco a Perpignan, dal 1400 fino alla Seconda guerra mondiale, quando fu sconfitta, presumibilmente, dalle bombe.

Ci vorranno ancora molti anni, per il signor Kaweenuntawong, per sfiorare questi record. Se passate invece dalle parti di Bangkok, il Wattana Panich si trova qui.

Articoli Suggeriti
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano

L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.

Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi”

Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.

Leggi anche ↓
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano

L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.

Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi”

Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.

Fino a quando, Fabrizio Corona, abuserai della nostra pazienza?

Il documentario Netflix a lui dedicato ha un solo, grande merito: svelare, anche se involontariamente, quanto poco di interessante ci sia ormai nel personaggio di Corona. Che, forse, così interessante non è mai stato.

È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser

Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.

Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema

Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste

Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo