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Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

Storia del dentista che inventò lo zucchero filato

24 Aprile 2017

L’idea di “filare” lo zucchero, dandogli una consistenza soffice che si scioglie in bocca, non è affatto un’invenzione recente; l’esistenza di un dolce che ricorda lo zucchero filato è documentata nell’Europa del Diciottesimo secolo, e a Venezia era già presente nel Cinquecento, stando ad alcune testimonianze francesi; ma si trattava di un cibo diverso dallo zucchero filato odierno, visto che era fatto a mano, costoso e consumato quasi unicamente dalla nobiltà. Invece lo zucchero filato così come lo conosciamo oggi, prodotto dal macchinario tondo e a un costo relativamente basso, è stato inventato solamente alla fine dell’Ottocento. Per paradosso, è stato un dentista americano a inventarlo: William James Morrison, che poi l’ha presentato qualche anno dopo all’esposizione universale di St. Louis.

macchina zucchero filato

La storia del dentista che inventò lo zucchero filato, un cibo destinato a diventare diffusissimo ma poco apprezzato dai suoi futuri colleghi, è rimasta poco nota, fino a quando non è stata raccontata da Mental Floss. Morrison, che era il presidente dell’associazione dei dentisti del Tennessee, aveva un debole per i dolci e per l’innovazione, così trascorreva il tempo libero studiando nuovi modi per fare dolci e caramelle, cosa che forse, ha fatto notare qualcuno, costituiva un conflitto con la sua professione. In ogni caso, Morrison condivideva questa passione con un vecchio amico, John C. Wharton, che a differenza sua faceva il produttore di dolci per mestiere.

Nel 1899 Morrison e Wharton brevettarono un macchinario da loro battezzato “electric candy machine”, che, a partire da una piccola quantità di zucchero, era in grado di tramutarlo in una sostanza soffice e composta al 70 per cento da aria: era l’odierna macchina dello zucchero filato. I due amici presentarono la loro invenzione all’esposizione universale del 1904 a St. Louis, in Louisiana, e da lì si diffuse in tutto il mondo. Morrison e Wharton battezzarono il dolce “fairy floss”, termine con cui ancora oggi britannici e australiani chiamano lo zucchero filato, mentre in America si è diffusa l’espressione “cotton candy”, che prende il nome dalla consistenza che ricorda i batuffoli di cotone.

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