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19:54 martedì 24 marzo 2026
Il nuovo spot di Chanel è praticamente un film: è diretto da Michel Gondry, interpretato da Margot Robbie e “remake” di un famosissimo video di Kylie Minogue Il video in questione è quello di "Come Into My World", che nel 2001 fu diretto proprio da Gondry.
Un anno fa Grimes aveva detto che si sarebbe iscritta a LinkedIn e ora l’ha fatto davvero con il suo vero nome, Claire Boucher L'anno scorso aveva detto su X che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
Zuckerberg sta addestrando una AI a fare il Ceo di Meta perché secondo lui tutti i dipendenti Meta dovrebbe avere un assistente AI che sappia fare il lavoro al posto loro In molti hanno sottolineato una differenza sostanziale tra Zuckerberg e i dipendenti di Meta, però: lui non può essere licenziato e rimpiazzato dall'AI.
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Il nuovo progetto di Hayao Miyazaki sono dei diorami che riproducono alla perfezione scene di film dello Studio Ghibli Il regista sta lavorando a 31 "scatole magiche", basate su altrettante sue illustrazioni, che verranno esposte a luglio al Ghibli Park, in Giappone.
A causa dei depositi di petrolio colpiti dalle bombe, a Teheran c’è anche un gravissimo problema di inquinamento dell’aria Molti cittadini di Teheran hanno raccontato di star soffrendo da giorni di mal di testa, irritazione a occhi e pelle e difficoltà respiratorie.
Tajani al seggio che vota Sì è diventato l’involontario e perfetto meme che celebra la vittoria del No La foto del Ministro degli Esteri che esercita il diritto di voto è diventata, suo malgrado, il simbolo di tutto ciò che è andato storto nella campagna per il Sì, tra citazioni sbagliate e foto imbarazzate.
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.

Anche Zerocalcare ha rinunciato a partecipare a Più Libri Più Liberi

27 Novembre 2024

«Mi è sembrato evidentemente inopportuno invitare ad una fiera dedicata a Giulia Cecchettin un uomo (confesso che non sapevo manco chi cazzo fosse) accusato di violenza ai danni della sua compagna», scrive Zerocalcare in una delle sei Storie Instagram con le quali ha annunciato che non parteciperà a Più Libri Più Liberi. Il fumettista avrebbe dovuto tenere, assieme proprio a Chiara Valerio, delle “Riflessioni sull’editoria”: questo il titolo dell’incontro, inizialmente programmato per il 6 dicembre alle 17. «Mi pare impossibile glissare su questo tema e parlare d’editoria come se niente fosse; e al tempo stesso mi pare grottesco pensare che un maschio tenga un incontro in cui spiega a una donna come avrebbe dovuto comportarsi in termini di femminismo», ha spiegato Zerocalcare.

È possibile che siano tante le persone che, come Zerocalcare, non sanno chi sia Leonardo Caffo. In breve: Caffo, filosofo e scrittore, nel luglio del 2022 è stato denunciato per lesioni e maltrattamenti dall’ex compagna. La Procura di Milano ha chiesto 4 anni e mezzo di reclusione per maltrattamenti aggravati e lesioni gravi aggravate. «Un caso di scuola» di vittimizzazione secondaria, ha scritto la pm Milda Milli.

Caffo ha negato le accuse ai suoi danni, il processo è ancora in corso, una sentenza definitiva ancora non c’è. È più o meno così che la curatrice Chiara Valerio ha spiegato la decisione di invitare Caffo a presentare il suo nuovo libro a Più Libri Più Liberi: garantismo, antigiustizialismo, tutela del diritto di parola. Ed è così che si è difesa – in un Reel Instagram diventato tristemente virale – anche quando moltissime persone le hanno fatto notare quanto inopportuna fosse stata la scelta di invitare Caffo a un evento intitolato alla memoria di Giulia Cecchettin. Dopo che Caffo aveva annunciato che non avrebbe partecipato all’evento per non creare ulteriori “imbarazzi”, Valerio aveva detto che l’invito per lui restava e che sarebbe stata lei a presentare il libro di Caffo a Più Libri Più Liberi. Poi, viste le polemiche crescenti, le cose sono cambiate: l’invito a Caffo è stato ritirato, la presentazione del libro annullata, gli spazi in cui si sarebbe dovuta tenere destinati a «centri antiviolenza, le associazioni, i gruppi e le singole persone che vogliono contribuire alla discussione contro la violenza di genere», ha detto la fiera. Per molti è stato troppo poco e troppo tardi.

«Mi è sembrato sbagliato invocare il garantismo per troncare una discussione sulla violenza di genere, senza problematizzare il calvario che tante donne incontrano nel denunciare gli abusi, la difficoltà di essere credute, di vedere riconosciuta la propria verità. Credo che tutto, compresi i video, le comparsate televisive, letteralmente tutto almeno fino all’ultimo messaggio di scuse sia stato sbagliato», ha scritto Zerocalcare. Che, però, resta convinto della buona fede di Valerio, si dice certo del fatto «che sia mossa da fedeltà a un principio e non da altro». Ma aggiunge che «quando diventiamo utili agli articoli della Verità, quando i nostri nemici ci prendono a simbolo, è il momento di fermarci a riflettere pure se siamo in buona fede».

Anche Bao, la casa editrice che pubblica i fumetti di Zerocalcare, è intervenuta sulla vicenda: l’editore manterrà una presenza “formale” nella fiera per «onorare l’impegno preso con le nostre lettrici e i nostri lettori», ma autrici e autori Bao non parteciperanno a nessuno degli eventi in programma. La casa editrice avrà uno stand, dunque, presso il quale i suoi autori, Zerocalcare compreso, faranno soltanto i firmacopie. Oltre a Zerocalcare, anche Pietro Turano, Giulia Siviero, Carlotta Vagnoli e Fumettibrutti hanno annunciato che non parteciperanno all’evento. Altri, come Daniel Cuello, anche lui fumettista che pubblica con Bao, hanno detto che parteciperanno perché «è parte importante del mio lavoro, ho un affitto da pagare. Il doppiopesismo di Valerio mi ha causato un cortocircuito logorante».

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