Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente
L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video della durata di centoquarant’anni, scatenando teorie, tentativi di decifrazione e inevitabili meme. Il video è comparso nei giorni scorsi su YouTube e, come riportato da Dexerto, ha attirato subito l’attenzione per un dettaglio impossibile da ignorare: il contatore della durata indica quasi un secolo e mezzo, anche se cliccando sul video la lunghezza effettiva risulta essere di “sole” 12 ore.
Il video è stato caricato da un canale senza informazioni chiare sull’autore shinywr, con come titolo un punto di domanda. È composto da una sequenza di immagini statiche, rumori, silenzi e cambiamenti appena percettibili. Non risulta promosso né suggerito dall’algoritmo: alcuni utenti lo hanno scoperto per caso e lo hanno condiviso su Reddit, dando il via a un’indagine collettiva. Tra gli elementi emersi ci sono timestamp anomali e il tracciamento dell’account, che secondo alcuni indizi sembrerebbe operare dalla Corea del Nord, dettaglio che ha aggiunto un ulteriore livello di mistero alla vicenda.
A intrigare maggiormente è però l’apparente impossibilità tecnica del video. YouTube impone infatti un limite massimo di 12 ore e 128 gigabyte per i video caricati. Se alcuni vincoli possono essere aggirati – come dimostrano le radio “live” che trasmettono ininterrottamente – nessuno è riuscito a spiegare come sia stato possibile ottenere un contatore di durata così estremo senza far fallire il caricamento o trasformare il video in una diretta. Al momento non esistono risposte ufficiali e le ipotesi si moltiplicano. C’è chi pensa a un canale di test interno a YouTube finito online per errore, chi a un esperimento concettuale, una capsula del tempo digitale o una dimostrazione tecnica dei limiti della piattaforma da parte di qualche “smanettone”.
Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
Le cosiddette app di compagnia sono un settore in fortissima crescita: milioni di persone usano già l'AI come confidente e partner, con conseguenze sulla nostra idea di intimità e amore impossibili da prevedere.