Le attiviste che hanno lanciato la zuppa di pomodoro sui Girasoli di Van Gogh hanno compiuto un gesto narrativamente perfetto ma che lascia un dubbio: si può discutere della crisi climatica compiendo azioni così radicali?
Il Wu-Tang Clan venderà una sola copia del loro nuovo album. Costerà tantissimo


Manca poco all’uscita del nuovo disco dei Wu-Tang Clan, un doppio album che si chiamerà The Wu–Once Upon a Time in Shaolin ed è stato registrato più o meno segretamente nel corso degli scorsi anni. Sarà un’opera molto particolare perché ne sarà stampata una sola copia, realizzata da Yahya, un artigiano di lusso marocchino: Yahya lavora di solito con re, presidenti e regine ma questa volta è stato assunto dallo storico gruppo hip hop, che metterà in vendita l’oggetto – unico e costosissismo – per una cifra nell’ordine «dei milioni di dollari», come spiega Forbes.
«Stiamo per mettere in vendita un’opera d’arte senza precedenti nella storia della musica moderna», ha detto Rza, membro del gruppo, «È come se qualcuno avesse lo scettro di un re egiziano»; l’artefatto verrà anche esposto in alcuni musei, tra cui Tate Modern di Londra.
Il Clan ha avuto quest’idea dopo aver sentito dell’accordo tra Samsung e Jay-Z per l’uscita di Magna Charta Holy Grail, del 2013, tramite il quale l’azienda sudcoreana ha pagato 5 milioni di dollari per la licenza esclusiva dell’album. I Wu-Tang Clan stanno pensando a qualcosa di simile: un’azienda potrebbe accaparrarsi il prestigioso pezzo unico e decidere di condividerlo con tutti. Oppure potrebbe essere un privato cittadino a farlo.

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.