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20:26 mercoledì 7 gennaio 2026
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.

C’è un drama in corso tra il creatore e il compositore di White Lotus

09 Aprile 2025

Mike White sta vivendo una fase di grave incazzatura per colpa del compositore delle famosissime sigle della serie, Cristóbal Tapia de Veer, che proprio nel giorno in cui andava in onda il finale della terza stagione (di cui avevamo parlato qui) ha deciso di annunciare la sua dipartita dallo show. Il compositore ha dichiarato al New York Times di essersi scontrato con White sulla sigla della terza stagione (sigla giudicata un po’ deludente da alcuni e apprezzatissima da altri proprio perché abbastanza diversa dalle prime due, entrambe andate virali), e ha quindi deciso di lasciare la serie. A quanto pare (lo racconta bene Jordan Ruimy su World of Reel), anche White ha appreso la notizia proprio quel giorno, perché Tapia de Veer voleva ottenere, col suo annuncio, un effetto “shock”. E ci è riuscito: «Onestamente non so cosa sia successo, tranne che ora sto leggendo le sue interviste:  sembra aver deciso di intraprendere una campagna di pubbliche relazioni per comunicare la sua decisione di abbandonare la serie», ha detto White durante The Howard Stern Show.

«Non credo che mi rispettasse. Vuole che la gente sappia che è nervoso e dark e io… non so, tipo, guardo i reality. […] Mi ha spiazzato il fatto che sia andato al New York Times a criticare me e lo show tre giorni prima del finale. È stata una mossa un po’ da stronzi». E ancora: «In realtà non abbiamo mai litigato davvero. Lui dice che abbiamo litigato. Ma non credo di aver mai litigato con lui, a parte forse qualche email», ha detto White. «In pratica gli mandavo delle correzioni. Non credo che gli piacesse dover affrontare il processo di ricevere delle revisioni o suggerimenti da me, perché non mi rispettava. Sapevo che non era uno che faceva gioco di squadra e che voleva fare a modo suo». White prosegue affermando che prima di The White Lotus, il lavoro di Tapia de Veer non era in ascesa e che il suo spettacolo ha elevato la carriera del compositore al punto tale da aver presumibilmente incoraggiato Tapia de Veer a maltrattarlo. Nonostante la terza stagione sia stata considerata quasi all’unanimità di critica e pubblico parecchio deludente, pare che White stia già lavorando alla quarta. Una cosa è certa: la sigla non sarà di Cristóbal Tapia de Veer.

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