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21:47 giovedì 26 marzo 2026
In Giappone c’è un nuovo problema di ordine pubblico: il butsukari, cioè persone che all’improvviso e senza motivo spingono a terra il prossimo Le vittime predilette sono donne e bambini. Le cause, al momento, sconosciute. I video sui social che ritraggono le aggressioni, moltissimi.
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
Nei bombardamenti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.
L’Onu ha approvato una risoluzione che condanna la schiavitù come «il più grave crimine contro l’umanità», nonostante il voto contrario degli Usa e di Israele e l’astensione dell’Europa Sia i Paesi che si sono opposti che quelli che si sono astenuti hanno spiegato la decisione dicendo che non è giusto stabilire una "classifica delle atrocità".
La fotografia della serie di Harry Potter è così strana che i fan si sono convinti che sia stata girata usando l’AI La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
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Una leggenda su WhatsApp sta causando una catena di omicidi in India

11 Giugno 2018

Chi ancora è convinto che le fake news non siano una questione seria, dovrebbe dare un’occhiata a quello che sta succedendo in India. Dove delle leggende metropolitane diffuse su WhatsApp stanno avendo conseguenze gravissime: sei morti soltanto nel mese di maggio, stando a quanto riportano i media locali e internazionali. In Italia siamo spesso abituati ad associare le bufale virali a Facebook, però in India il problema maggiore sembra essere WhatsApp: ne aveva parlato il mese scorso Mathew Ingram sulla Columbia Journalism Review. Quello che sta succedendo è che stanno rimbalzando sull’app di messaggistica varie notizie false su presunti rapimenti di bambini, del genere che può capitare di leggere anche in Italia, spesso sulle chat dei genitori di una classe. Il problema è che in India ci sono stati veri e propri linciaggi legati a queste voci.

Nell’Assam, uno Stato nord-orientale che confina col Bhutan, lo scorso otto giugno due ragazzi sono stati linciati dalla folla inferocita, convinta che fossero dei rapitori di bambini. I due in realtà stavano viaggiando insieme in macchina, quando si sono persi nei pressi di un villaggio in una zona rurale e hanno provato a chiedere indicazioni: dato che si trattava di persone “diverse” (i due giovani venivano da una grande città e appartenevano all classe media), sono stati immediatamente identificati come i molestatori di bambini di cui si vociferava su WhatsApp. La polizia ha arrestato almeno sedici persone coinvolte nell’omicidio.

whatsapp linciaggio india

Una sorte simile era capitata qualche settimana fa a una donna di mezza età nel Tamil Nadu, uno Stato dell’India meridionale. Stando alle ricostruzioni, la signora, una cinquantacinquenne, avrebbe commesso l’errore fatale di offrire un dolcetto a un bambino: una folla inferocita l’ha uccisa pensando che volesse rapirlo. Come si diceva, sono almeno sei le persone uccise recentemente a causa di questa ondata di bufale. Le autorità indiane hanno spiegato ai giornalisti che stanno tentando di fare capire alla popolazione che si tratta, appunto, di isteria e di bufale senza fondamento, ma non riescono a fare passare il messaggio e dunque si teme ci saranno altre vittime. Va detto che esiste però anche un movimento di sensibilizzazione che si sta facendo sentire: sempre nello Stato di Assam, ci sono state manifestazioni a favore dei due ragazzi uccisi.

In testata: una manifestazione nell’Assam contro l’uccisione dei due ragazzi linciati (Getty); nel pezzo: i profili dei due ragazzi linciati, Nilotpal Das e Abijeet Nath (Facebook)
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