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23:06 martedì 31 marzo 2026
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.
Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.
La produttrice di La voce di Hind Rajab è riuscita a far fuggire la famiglia di Hind Rajab dalla Striscia di Gaza La madre della bambina, Wissam, e altri otto membri della famiglia sono così riusciti ad arrivare in Grecia e ottenere lo status di rifugiati.
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.

Una leggenda su WhatsApp sta causando una catena di omicidi in India

11 Giugno 2018

Chi ancora è convinto che le fake news non siano una questione seria, dovrebbe dare un’occhiata a quello che sta succedendo in India. Dove delle leggende metropolitane diffuse su WhatsApp stanno avendo conseguenze gravissime: sei morti soltanto nel mese di maggio, stando a quanto riportano i media locali e internazionali. In Italia siamo spesso abituati ad associare le bufale virali a Facebook, però in India il problema maggiore sembra essere WhatsApp: ne aveva parlato il mese scorso Mathew Ingram sulla Columbia Journalism Review. Quello che sta succedendo è che stanno rimbalzando sull’app di messaggistica varie notizie false su presunti rapimenti di bambini, del genere che può capitare di leggere anche in Italia, spesso sulle chat dei genitori di una classe. Il problema è che in India ci sono stati veri e propri linciaggi legati a queste voci.

Nell’Assam, uno Stato nord-orientale che confina col Bhutan, lo scorso otto giugno due ragazzi sono stati linciati dalla folla inferocita, convinta che fossero dei rapitori di bambini. I due in realtà stavano viaggiando insieme in macchina, quando si sono persi nei pressi di un villaggio in una zona rurale e hanno provato a chiedere indicazioni: dato che si trattava di persone “diverse” (i due giovani venivano da una grande città e appartenevano all classe media), sono stati immediatamente identificati come i molestatori di bambini di cui si vociferava su WhatsApp. La polizia ha arrestato almeno sedici persone coinvolte nell’omicidio.

whatsapp linciaggio india

Una sorte simile era capitata qualche settimana fa a una donna di mezza età nel Tamil Nadu, uno Stato dell’India meridionale. Stando alle ricostruzioni, la signora, una cinquantacinquenne, avrebbe commesso l’errore fatale di offrire un dolcetto a un bambino: una folla inferocita l’ha uccisa pensando che volesse rapirlo. Come si diceva, sono almeno sei le persone uccise recentemente a causa di questa ondata di bufale. Le autorità indiane hanno spiegato ai giornalisti che stanno tentando di fare capire alla popolazione che si tratta, appunto, di isteria e di bufale senza fondamento, ma non riescono a fare passare il messaggio e dunque si teme ci saranno altre vittime. Va detto che esiste però anche un movimento di sensibilizzazione che si sta facendo sentire: sempre nello Stato di Assam, ci sono state manifestazioni a favore dei due ragazzi uccisi.

In testata: una manifestazione nell’Assam contro l’uccisione dei due ragazzi linciati (Getty); nel pezzo: i profili dei due ragazzi linciati, Nilotpal Das e Abijeet Nath (Facebook)
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