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17:53 sabato 4 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

È stata appena lanciata Watermelon+, una piattaforma streaming dedicata al cinema palestinese

Tanti dei migliori film palestinesi prodotti negli ultimi anni, quasi mai arrivati nelle sale italiane, adesso disponibili in streaming.

09 Maggio 2025

La società di produzione e distribuzione cinematografica Watermelon Pictures ha annunciato l’arrivo di Watermelon+, una piattaforma streaming dedicata interamente al cinema palestinese. Ci può già iscrivere (il link è questo), i piani di abbonamento sono due: uno è mensile e costa 7.99 dollari, l’altro è annuale e costa 79.99 dollari. L’obiettivo di Watermelon Pictures, un’azienda statunitense di cui abbiamo già scritto in passato, è contribuire a «diffondere storie potenti e appassionanti, aiutare la diffusione delle voci coraggiose che vengono da comunità trascurate e ignorate».

I fondatori e co-Ceo di Watermelon Pictures sono i fratelli Badie e Hamza Ali, che hanno scelto Alana Hadid (sì, è la sorella di Bella e Gigi) come Direttrice creativa. Watermelon Pictures ha già portato in sala, negli Stati Uniti, diversi film assai chiacchierati: uno su tutti è stato The Encampments, racconto delle proteste degli studenti della Columbia (e della repressione che ne è seguita). Poi ci sono stati anche The TeacherThe Present di Farah Nabulsi (il secondo dei due titoli è stato anche candidato all’Oscar nella categoria Miglior cortometraggio), che sono entrambi già disponibili su Watermelon+. Altri titoli nel catalogo della piattaforma sono From Ground Zero, prodotto da Michael Moore e arrivato nella shortlist dell’Oscar al Miglior film internazionale; OmarTheeb e Five Broken Cameras, tutti film candidati all’Oscar.

«Watermelon+ non vuole essere solo una piattaforma per i film, ma un trampolino per la prossima generazione di artisti che con le loro storie daranno al futuro una forma nuova. Non vogliamo solo conservare il nostro passato: vogliamo contribuire a costruire il futuro», ha detto Hamza Ali.

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