Hype ↓
20:13 mercoledì 11 marzo 2026
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.

Perché stanno tutti parlando di WandaVision

La nuova apprezzata serie dell'universo Marvel è arrivata su Disney+, e oltre alla sua strana trama nasconde una precisa strategia.

di Studio
15 Gennaio 2021

Parlare di WandaVision, il nuovo attesissimo prodotto della Marvel arrivato oggi, 15 gennaio, su Disney+, significa per molti riflettere sull’avvio di quella che è stata definita la “fase 4” del Marvel Cinematic Universe, in cui ogni progetto cinematografico si combinerà con la nuova quantità di serie realizzata e prevista nel catalogo della piattaforma Disney: un mondo di supereroi (su quanto ci sia mancato nel 2020 ne ha parlato il Guardian) che vivrà non più solo in sporadici momenti dell’anno, ma in modo costante, diluito nel tempo con un nuovo prodotto quasi ogni settimana, sempre a disposizione di chiunque sia abbonato.

È questo uno dei motivi per i quali WandaVision sta attirando l’attenzione. Perché è una delle produzioni più nuove del roster creativo della Marvel, il primo show televisivo nato sotto l’egida produttiva del presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, nonché la prima sitcom legata all’universo degli Avengers, elegantemente retrò, incentrata su due personaggi che finalmente possono esprimersi al meglio. Si tratta di Wanda Maximoff (cioè Scarlett Witch, eroina con il dono della telecinesi) e l’androide indistruttibile Visione, la coppia di innamorati che nell’arco di nove puntate si ritrova a condurre un’assurda vita cittadina in un universo alternativo.

Più che fare una recensione, The Verge ha spiegato la strategia, da parte della Marvel e di Disney+, di lanciare come primo prodotto dell’anno WandaVision. Prima della creazione di Disney+ infatti, i Marvel Studios lavoravano unicamente ai film, quelli colossali, da vedere obbligatoriamente in sala, frastornanti. I programmi televisivi rientravano infatti nella sezione separata, Marvel Entertainment (che include le serie Netflix come Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, e quelle della ABC come Agente Carter e Agents of S.H.I.E.L.D). L’avvento della piattaforma, ed è chiaro, la chiusura delle sale a causa della pandemia, ha mescolato ogni cosa. «Se già con The Mandalorian la Disney ha dimostrato di avere bisogno di nuovi spettacoli a cui sapeva il pubblico si sarebbe affezionato per attirare abbonati e mantenerli, WandaVision rappresenta l’apice di una simile strategia», ha scritto The Verge. La serie includerà infatti altri personaggi dell’universo Marvel come Thor, Ant-Man e Captain Marvel, ed è concepita come un fumetto: si collegherà in qualche modo a eventi accaduti altrove, in altri film, che i fan potrebbero voler guardare per comprendere il contesto completo.

A proposito della storia, Vulture ha parlato di «uno spin-off stranissimo». Perché Wanda e Visione ce li eravamo persi per strada, nonostante la loro storia d’amore fosse probabilmente la sotto trama più interessante dei film degli Avengers – arriva un momento in cui tutti i titoli si confondono, non ti ricordi più contro chi stavano combattendo, non ti ricordi a che punto della storia Chris Hemsworth sia diventato quello del Grande Lebowski eppure ti ricordi che in un momento imprecisato della trama di End Game (o era Infinity War?), Visione muore davanti agli occhi della sua amata. Forse.

E invece nei nove episodi che si presentano nella forma tipica di una sitcom americana in bianco e nero, Wanda e Visione sono una fresca coppia di sposini appena trasferitasi in un pacifico quartiere suburbano. «Stranissimo», scrive Vulture, evidenziando la vera particolarità della serie: l’assenza di un genere preciso, o comunque il completo superamento di quello dei supereroi come lo conosciamo. C’è la sitcom americana, ciascuna ambientata in un decennio diverso, il mistero, il crime, «è sia Pleasantville, sia Suburbicon sia un film della Marvel». A essere rilevante, secondo la Bbc, sarebbe inoltre l’ampissima gamma di riferimenti diversi, cinematografici e non. «WandaVision è una riproduzione affascinante e straordinariamente fedele delle convenzioni degli anni ’50 e ’60», un omaggio diretto alle sitcom così piene di cliché, a Vita da Strega soprattutto, ma anche a The Truman Show, «con un finale che frustrerà gli spettatori, perché vorranno vedere di più, vedere i vecchi film, sapere cosa succede», ha scritto Variety.

Articoli Suggeriti
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival

Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.

A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro

L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.

Leggi anche ↓
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival

Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.

A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro

L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.

Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi

Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.

SOMEWHERE IN ROME, un film di Rivista Studio in occasione del ritorno di Valentino a Roma

George R.R. Martin vuole fare tutto, tranne finire la saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Lo scrittore ha recentemente ribadito che «non è dell'umore giusto» per scrivere il finale, gettando nello sconforto chi da anni lo attende. Ma il tormentato rapporto con la sua opera più famosa dice molto su cosa significhi oggi essere uno scrittore di successo.

Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare

L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.